Io negro, tu frocio

Parigi, squadra di calcio islamica: “Non giochiamo contro gay”
La squadra di calcio del Creteil Belel, composta da musulmani,si è rifiutata di giocare contro la squadra del Paris Foot Gay, formata da omosessuali, domenica scorsa. Il giorno prima il Creteil Belel aveva inviato una comunicazione all’altro club in cui spiegava le motivazioni: “Siamo spiacenti ma tenuto conto del nome della vostra squadra e conformemente ai principi della nostra, composta da musulmani praticanti, non possiamo giocare contro di voi. Le nostre convinzioni sono di gran lunga più importanti di un semplice incontro di calcio. Scusateci di avervi avvertito così in ritardo”.
Indignate le reazioni delle associazioni per i diritti civili, ma un dirigente del Creteil Belel ha insistito affermando su Radio France Bleu: “In quanto musulmano ho tutto il diritto di non voler giocare contro il Paris Foot Gay, semplicemente perchè non condivido la loro causa”.

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Vivaci congratulazioni.

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I nomignoli dei potenti

Gottoso, Crapun, Cinghialone, Papi: I nomignoli ai politici dal ‘400 a oggi – Corriere della Sera.

Secondo me il più feroce di tutti, non citato nell’articolo, riguarda Paolo III (Alessandro Farnese) che, per via del fatto che divenne cardinale per nomina di Alessandro VI (Rodrigo Borgia) che aveva preso la sorella (Giulia “la bella”) come amante e  concubina. E per il vulgo romano divenne papa “fregnese”. E sua sorella, visto che l’ascesa al Soglio non ne fermò la discesa fra le lenzuola del papa spagnolo, divenne la “sponsa Christi”. Per i pochi che non conoscono il romanesco il link a wiki per il significato di fregna. Per il latino invece, immagino si capisca senza bisogno di alcun link.

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Esclusa dalle liste del Pdl, il padre tenta di darsi fuoco – Corriere della Sera

La figlia aveva frequentato il corso per aspiranti europarlamentari

Esclusa dalle liste del Pdl,il padre tenta di darsi fuoco

Protesta di un artigiano davanti a Palazzo Grazioli. Fermato dai carabinieri e dalla scorta del premier

NAPOLI — La mancata candidatura della figlia ha fatto perdere la testa a un artigiano napoletano che ieri mattina a Roma si è presentato davanti Palazzo Grazioli, residenza di Berlusconi, e ha cercato di darsi fuoco. Gliel’hanno impedito i carabinieri e gli uomini della scorta del premier, così Cesare Romano ha desistito. La figlia Emanuela, giovane psicologa che svolge un master Publitalia, aveva frequentato il corso per aspiranti europarlamentari. Ma sul gesto del padre dice: «Non mi risulta».

via Esclusa dalle liste del Pdl, il padre tenta di darsi fuoco – Corriere della Sera.

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Summum ius

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/esteri/delitto-virtuale/delitto-virtuale/delitto-virtuale.html?ref=hpspr1

Una tizia in Giappone è stata arresta (per davvero) dopo che ha ucciso (per finta) il suo marito virtuale in un role play, dopo che questi aveva divorziato da lei. L’omicidio è avvenuto cancellando dal gioco il personaggio creato dal suo marito virutale dopo aver saputo da lui user name e password.

L’azione, paragonata ad un attacco di hacking (in effeti lo è, molto raramente gli accessi illegali arrivano per violazioni brute force ma più spesso nel ricavare la password da qualche ingenuità degli utenti, tipo darla a terzi) è stata sanzionata con la galera. Ma non per gioco.

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Un paese senza speranza

L’Italia è un paese destinato al declino inesorabile, all’oblio senza ritorno. Un paese in cui anche un giornale progressista e, almeno nominalmente “di sinistra” fa queste penose acrobazie per non dire che il povero Stewart morto nell’incidente Spanair era gay ed aveva una normalissima relazione con un altro uomo per altro padre di un figlio. Questi penosi eufemismi fanno tanto tristemente venire in mente i cinegiornali dell’istituto Luce.

Sic.

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Vieni avanti creazionista

Un recente studio[1] demoscopico, fatto negli Stati Uniti, ha rivelato che quasi la meta’ degli statunitensi non crede che l’homo sapiens sia figlio di una evoluzione iniziata milioni di anni fa ma che esista sulla terra da poche migliaia creato da Dio.

Mi sa tanto che aveva ragione Rifkin.[2]

[1]http://biology.plosjournals.org/perlserv/?request=get-document&doi=10.1371/journal.pbio.0060124&ct=1

[2]http://www.rassegna.it/2004/letture/articoli/rifkin.htm
]

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