Effetti imprevisti delle fake news

Uno degli utilizzi poco pubblicizzati dell’Intelligenza Artificiale, meno pirotecnico delle macchine che si guidano da sole o dei software che riconoscono le cose nelle foto, è quello legato ai gestori dei portafogli titoli nelle varie borse.

Se ci pensate ogni investitore\speculatore passa il proprio tempo a registrare rumors e notizie sulle aziende quotate o magari su equilibri geopolitici che possano destabilizzare o stabilizzare una zona chiave per una determinata materia prima e, sulla base di quello che capisce, decide se investire, disinvestire o speculare in qualche modo.

Ora immaginatevi che ci siano (come ci sono) algoritmi che dispongono di una fetta consistente di debito pubblico di una nazione o di azioni di un determinato comparto (tipo l’IT USA con il Nasdaq). Già ora sta succedendo che certe notizie, se pure hanno fondamento, producono delle ondate speculative pressoché immediate che causano disastri non da poco.

Figuratevi un po’ se una bufala ben confezionata, al punto da essere propagata sui mezzi di informazione di mezzo mondo e mainstream, facesse scattare in automatico la reazione delle AI che gestiscono miliardi di risparmio degli investitori.

Immaginatevi se qualcuno avesse l’abilità di far scattare questo grilletto. E di tentare di fare come l’attentatore di Dortmund, ma senza le bombe.

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Panino vs mensa

Oltre cinquemila disdette a Torino, dove è partita la rivolta del pranzo portato da casa. Rinunciano soprattutto i meno abbienti. I presidi: “Anche mangiare insieme è didattica”

Source: La fuga dei bambini dalle mense a scuola: “è l’effetto panino” – Repubblica.it

I miei figli fanno entrambi il tempo pieno a scuola ed entrambi mangiano in mensa. Ogni giorno che Dio manda in terra spendo 13 euro (6,5 + 6,5) per il loro pranzo, che sono una montagna di soldi (mi arriva un bollettino da 500 euro ogni due mesi). Per di più effettivamente parliamo di un livello di cibo spesso non eccelso anche se onestamente non mi pare di poter dire che sia “rumenta” visto che i miei figli ci mangiano volentieri e non se ne lamentano troppo (anzi di alcune pietanze come le lasagne, il pesto e la pizza so che si fanno dare, se dispinibili, i bis).

I problemi che stanno alla base però del motivo per cui si paga molto per avere in cambio poco sono due. Il primo è che sono servizi che sono stati privatizzati e quindi erogati da aziende che devono guadagnarci, pagare degli stipendi, contributi e cazzi e mazzi, tutte cose che in Italia sono costosissime. La seconda è che quelli che pagano il prezzo pieno, come me che ringraziando il cielo ho un ISEE che mi colloca nella fascia alta, pago anche per quelli che sono in esenzione totale o parziale. Il che starebbe anche bene se si trattasse di poveracci. Invece in tanta parte si tratta di evasori fiscali e di furbetti.

La cosa più grave è che, con la libertà di scelta, tanti rinunceranno, il servizio diventerà antieconomico per chi lo eroga, salvo aumentare ulteriormente il costo del servizio.

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Pasqua veg

Andate a fanculo voi e la Pasqua veg. Io mi mangerò le costine d’agnello panate e fritte coi carciofi, come ogni anno e sticazzi gli agnellini teneri e carini. Io sono il predatore, loro la preda.

Viva le bistecche, abbasso il tofu e il seitan.

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L’inutile crociata contro le notizie false

Dopo l’elezione di Trump (che ha fatto una campagna elettorale rinfocolando bufale complottiste), le sparatorie dentro delle pizzerie accusate ingiustamente di essere covi di pedofili, campagne anti vaccinazione o gente che vede “scie chimiche” e altre idiozie del genere il mondo ha iniziato ad interrogarsi su come fermare questo dilagare di notizie false che nell’epoca di Internet ha trovato il modo di proliferare e di fare proseliti come mai prima.

Una volta i complottisti, come gli ufologi o la gente che si cura coi colori o le vibrazioni cosmiche erano gruppi ristretti di ritardati e ignoranti chiusi in nicchie completamente autoreferenziali. Oggi invece chiunque può usare il web o i social networks per mettere in una vetrina planetaria le proprie cialtronate che fanno presa su menti deboli e quelli che, avendo come unico titolo di studio il battesimo, pensano comunque di essere più svegli di gente che ha passato la vita spezzandosi la schiena sui libri e fa ricerca seria e pubblicata sulle riviste.

Il fatto è che le notizie false non si possono combattere con il fact-checking o con nessun altro metodo perché prima o poi si andrebbe ad inciampare sulla madre di tutte le notizie false, che è la religione. Se sottoponessimo a fact-checking rigoroso qualunque religione verrebbe marchiata come bufala e screditata in modo inequivocabile. Nel momento in cui si arrivasse alle questioni non terrene (quindi tolti di mezzo miracoli, gente resuscitata, parti verginali, voli sugli unicorni, incontri con gli angeli e tutto l’armamentario di miracoli e prodigi da illusionisti) si arriverebbe alle cose indimostrabili per definizione e, in quanto tali, attribuibili alla fede di ciascuno.

Un esempio storico eclatante di come utilizzare a proprio vantaggio quest’ambiguità sulle religioni ce lo offre Scientology il cui fondatore si era inventato questo metodo di elevazione mentale e spirituale ribattezzato come “dianetica” che era ovviamente privo della benché minima solidità scientifica ed ampiamente screditato come cialtroneria. Una volta resosi conto che sarebbe andato incontro alle limitazioni della legge per chi pratica della pseudomedicina o pseudopsicologia basata sui deliri di un mitomane in cerca di facili guadagni convertì la sua attività lucrosa in una ancor più lucrosa setta religiosa, protetta dall’arbitrio della fede, per cui non si stava parlando di una attività pseudo-medica, ma di sedute con ministri del culto. Del resto faccio fatica a trovare differenze fra una seduta con uno psicologo ed una confessione con un prete, salvo il fatto che lo psicologo ha studiato ed è abilitato ad aiutare i propri pazienti a superare le proprie angosce e problemi esistenziali, mentre il prete no. Se io facessi una cosa analoga a quella che fanno i preti durante la confessione, non essendo ministro del culto, verrei denunciato per esercizio abusivo della professione.

Nel momento in cui il fact-checking rigoroso iniziasse a toccare madonne che piangono e guarigioni miracolose (la storia di Lourdes in questo senso è emblematica) anche le religioni verrebbero ampiamente ridimensionate, ma sappiamo bene tutti che quelli sono nervi scoperti su cui non è possibile usare toni troppo perentori, al rischio di essere tacciati di blasfemia o altro.

Quindi temo che, salvo per le persone che abbiano voglia di informarsi ed evitare di farsi fregare dai ciarlatani, ci dovremo tenere oroscopi, medicina hameriana, omeopatia e fiori di Bach per un bel pezzo.

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Certi giudici sono pazzi

Cassazione: la scritta “attenti al cane” non salva il proprietario

Source: Cassazione: la scritta “attenti al cane” non salva il proprietario | | Il Secolo XIX

Cioè secondo “gli ermellini” io mi compro un cane da guardia e poi devo tenerlo legato in giardino perché se entra il postino magari lo morde? E se entra un malvivente o un ladro? Sta al sicuro anche lui che tanto il cane è legato?

Sono fuori come balconi.

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Autistici non vaccinati

Ha parlato di Rete e delle bufale che circolano su internet. Siamo alla forza della ragione (vaccinista) contro una sorta di democrazia dei creduloni. È questo lo scontro in atto, mi sta dicendo questo?

La comunità medica e scientifica è assolutamente concorde sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini e chi ad essi si oppone lo fa in nome di un oscurantismo fatto di pericolose superstizioni. Il sonno della ragione genera i mostri, ha detto Goya: in questo caso i mostri sono i morti per malattie che si sarebbero potute evitare dando ascolto alla scienza.

Dalle scie chimiche alla contrarietà ai vaccini. Il M5S, sondaggi alla mano primo partito, non sta favorendo nel Paese una cultura antiscientifica?

Ho sentito una autorevole esponente di questo partito affermare “meno vaccini, più prevenzione” e, invece, in una interrogazione parlamentare sempre del M5S del luglio 2013 sono stati citati recenti studi che avrebbero “messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e malattie specifiche quali leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie”. Ecco, ovviamente questi studi non esistono. Cosa vuole che le dica?

Source: Burioni: “Basta bufale in Rete, vaccinarsi è un gesto di responsabilità sociale” – micromega-online – micromega

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La volpe custode del pollaio

La promessa di Renzi di non intromettersi nelle cose della Rai ha nel renziano Anzaldi la sua smentita vivente. Ho definito «ente inutile» la Commissione di vigilanza perché affidare a uomini di partito, per quanto competenti e bene intenzionati, il compito di difendere l’autonomia della Rai, è come affidare alla volpe la custodia del pollaio. Confermo la mia opinione: quella Commissione andrebbe dismessa nel nome dell’indipendenza (almeno formale!) del quarto potere. Esistono leggi, authority, governance e gerarchie interne che bastano e avanzano a guidare il servizio pubblico senza che una apposita Commissione parlamentare convochi al suo cospetto uomini della Rai per audizioni vagamente inquisitorie; e senza che dal Palazzo qualcuno twitti le sue sentenze, o telefoni ai direttori di rete per dirgli come si dirige una rete e a un direttore di tigì come si dirige un tigì.

Source: Rai e politica, la libertà impossibile – Cinquantamila.it

 

Da leggere e rileggere quest’ “Amaca” di Serra. Pur essendo l’ennesima di emme.

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