La pazzia dei giudici inglesi

L’adolescente di estrema destra, Michal Szewczuk, che aveva accusato il principe Harry di essere un “traditore della sua razza” per aver sposato l’afroamericana Meghan Markle è stato condannato a quattro anni e tre mesi di detenzione.La sentenza contro Szewczuk, 19 anni, è stata emessa dalla Old Bailey, il tribunale dove si svolgono i principali processi a Londra e si riferisce a quello che i giudici hanno definito il “ripugnante” post, pubblicato dal giovane, che ritraeva il duca di Sussex con una pistol

Source: Quattro anni di carcere all’adolescente di estrema destra che minacciò il principe Harry – Repubblica.it

Quattro anni per un post su Facebook. Io spero bene che abbiano comminato una pena così pesante solo immaginando che poi verrà riformata in Appello.

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Per ora con l’abbonamento mensile, ma non escludo di passare alla versione annuale. Leggo molto i loro articoli e mi hanno fatto scoprire un sacco di cose. Io adoro avere una cultura didascalica da estrarre durante le conversazioni, e penso sempre che se tutta la stampa fosse prudente e accurata come Il Post tutta la nostra democrazia sarebbe migliore.

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Source: Più di prima – Il Post

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Senatore Pillon (SEO)

Pensi all’anima sua

di Michele Serra

Il senatore leghista Simone Pillon ha provveduto a scrivere su Vittorio Zucconi le seguenti parole: «Prego per lui perché al là delle inutili e faziose celebrazioni di Repubblica si salvi l’anima. Ora, dove si trova, vede tutto molto chiaramente».
È una specie di sequestro di persona post-mortem. Non bastando, ai fondamentalisti, l’intolleranza in terra, tentano di estenderla anche laddove il sorriso allegro di Vittorio se ne va a zonzo, libero e leggero, oltre il profilo dei monti, oltre le onde del mare, in fondo al rettilineo interminabile di una Statale americana. In quell’oltre quelli come Pillon vedono solo espiazione e punizione, una specie di penitenziario retto dal Padre contro i figli; e uno spiraglio di luce solo per chi ha pagato la bolletta con le sue giaculatorie e la sua sottomissione.
Loro, di quell’oltre, si considerano i concessionari esclusivi. Lo hanno costruito loro, non certo Dio, a misura delle loro paure e delle loro necessità di controllo sociale e politico (per dire quanta spiritualità ci sia, dentro quel nero ordine: zero!) e non concedono, a noi miscredenti, nemmeno la libertà di andarcene alla nostra maniera. Che non è la loro.
Non trovo le parole per dire quanto irrispettoso, anzi quanto violento sia questo necrologio non richiesto. Di tutto hanno bisogno, le nostre anime incerte, tranne che di farsi raccomandare al creatore dal senatore Pillon. “L’anima sceglie il proprio compagno”(Emily Dickinson). Non è lei, senatore Pillon, la compagnia che Vittorio avrebbe scelto. Si taccia, per cortesia, e pensi all’anima sua, che alla nostra provvediamo da soli. Grazie.

via Senatore Pillon (SEO)

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Sempre colpa degli altri

La cosa che mi sorprende di più di questa vicenda, al di la del pasticcio per cui un tizio con un biglietto per Cagliari sia finito a Bari, dove sicuramente c’è responsabilità degli operatori dell’aeroporto e dell’aereo, è che questo tizio, anziché prendersela con se stesso, inveisca contro gli altri.

Prendere un aereo non è uno scherzo, non è come finire sull’autobus sbagliato, due fermate, ti accorgi che la strada è sbagliata, scendi.

Invece ormai questa è diventata la società per cui se uno è un coglione, o uno che ha fatto qualcosa con superficialità e distrazione (a me capita di fare cose sovrapensiero e prendere cantonate pazzesche, sono uno che tende a distrarsi) invece che darsi dell’idiota, come farei io, si incazza col prossimo.

Bah

Source: Cos’è successo al passeggero finito sul volo sbagliato? – Il Post

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I comizi degli altri

Possiamo dire, una volta per tutte, che andare a disturbare i comizi degli altri, fossero anche gli incappucciati del Klan, è una cosa stupida e antidemocratica?

Io vivo col principio di non fare agli altri quello che non vorrei che gli altri facessero a me. Se io andassi a sentire un comizio di un politico di mia fiducia potrei avere la grazia di starlo a sentire senza che alcuno mi rompa i coglioni?

Source: Torino, Salvini contestato perde il controllo col servizio d’ordine: ”Ma vi pare possibile, c…o?” – Repubblica Tv – la Repubblica.it

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Clima vs meteo, for dummies

Source: Le prime pagine di oggi – Il Post

Mi rendo conto che polemizzare col titolista di Libero non sia un gran modo per impiegare il mio tempo, vorrei tuttavia fare un tentativo.

Questo titolo “signora mia” di Libero è davvero emblematico (per quanto secondo me sia abbastanza un’autodenuncia del fatto che sia malafede e non idiozia, davvero una persona col pollice opponibile non può essere così stupida).

Proviamo a fare un esempio alla portata dei lettori di Libero.

Hai un figlio preadolescente, il dottore ti dice: “guardi, faccia attenzione all’alimentazione e alla pratica sportiva, perché suo figlio è gravemente sovrappeso e a rischio obesità, con quel che ne consegue. Lo pesi tutte le settimane e tenga sotto controllo il peso”. Tu, lettore di Libero, ligio al dottore, inizi a pesare tuo figlio tutti i lunedì mattina. 29, 29.4,30.1,30.6,30.7…. poi dopo dieci settimane consecutive di aumenti, per un qualche motivo una settimana c’è un calo. A quel punto tu cosa pensi? “cazzo, dieci settimane di aumento su undici, devo prendere provvedimenti!” oppure “eh vedi? questa settimana è dimagrito, l’auxologo è un coglione”.

Se sei un lettore di Libero, immagino la due.

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Annus horribilis

Stamattina sono andato al terzo funerale da inizio anno di un amico di gioventù. Dopo Fabietto qualche tempo dopo è toccato a Gaspare, un uomo (stavo per scrivere ragazzo, ma ragazzo lo era quando lo frequentavo) due anni più vecchio di me, stroncato da un cancro alla colonna vertebrale.
Oggi è morto Alessandro, detto Cecche, classe ’68, da anni gravemente ammalato di diabete, gli amici che lo frequentavano più da vicino mi hanno raccontato di un drammatico ed inesorabile declino, della perdita quasi completa della vista e dell’amputazione di parte degli arti inferiori.

Insomma da gennaio ad oggi ho rivisto gli amici della mia gioventù in tre occasioni e nessuna è stata un’occasione felice.

Ho rivisto una signora che conoscevo da ragazzino che senza molti filtri, di quelli che di solito si usano quando incontri qualcuno che non vedi da molto, è rimasta molto stupita di quanto io sia invecchiato, al punto che non riusciva a riconoscermi.

Tempus fugit.

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Sepolcri imbiancati

Sono quelli che se la prendono con chi mostra 300 fascisti che vanno a rendere omaggio alla tomba di Mussolini, invece che lodarlo.

Un giornalista mostra la realtà non è che deve nasconderla o manipolarla. O far passare quelle persone per altro rispetto a quello che sono.

Ha mostrato 300 fascisti che fanno saluti romani e dicono scemenze prive di qualunque fondamento storico. Chi guarda si farà la propria opinione a riguardo.

Mentana, nella fattispecie, ha ragione da vendere.

Source: Il discusso servizio della Rai sul raduno fascista di Predappio – Il Post

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