La nobiltà della politica

Posted: 31st August 2010 by layos in Uncategorized

In questa (verosimile) ricostruzione giornalistica si parla delle trattative sottobanco per disinnescare la mina “Mills”, ovvero il fatto che, essendo la parte di processo non stralciata per il Lodo Alfano andata a sentenza definitiva in Cassazione, i giudici del processo che è rimasto (stralciato) a carico di Berlusconi avrebbero facoltà di usare questa sentenza sostanzialmente come un maglio in grado di radere al suolo qualunque iniziativa della difesa. (nella sentenza il reato è stato dichiarato prescritto ma commesso, come nei precedenti due gradi di giudizio).

In pratica Ghedini starebbe tentando di far digerire alla Bu0ngiorno l’ennesima leggina ad personam che di fatto renderebbe la sentenza della Cassazione non usabile nel processo collegato. Dato che i casi in cui questo si verifica sono rari, la cosa non avrebbe impatti devastanti su centinaia di migliaia di processi in corso come il processo breve (che per questo non pare destinato ad avere vita facile).

Ogni volta che sembra di aver toccato il fondo iniziano a scavare un pozzo.

Diplomazia della terra di mezzo

Posted: 31st August 2010 by layos in Uncategorized

La delegazione italiana riceve con tutti gli onori il presidente Sauron della Repubblica Popolare di Mordor. Sconcerto nella fazione pro-Hobbit del governo sull’affermazione di Sauron: “Stolti umani, sarete presto miei schiavi.”

via FriendFeed

Cavalli di ritorno

Posted: 31st August 2010 by layos in Uncategorized

Ibra al Milan

Posted: 30th August 2010 by layos in Uncategorized

Ieri sera, per un inspiegabile attacco di masochismo, ho voluto guardare la prima puntata di Controcampo. Ho scoperto che lo spostamento su Rete 4 non dipendeva solo da una esigenza interna alle reti di spostare audience, ma anche di far diventare pure le trasmissioni sportive Mediaset, che fino a quel punto erano state faziose ma in punta di fioretto, un ennesima grancassa della protervia del grande capo. Il Milan, Berlusconi, ancora il Milan, ancora Berlusconi. Pellegatti è la versione giornalistasportiva di Emilio Fede, avendo almeno la piccola virtù di essere sempre stato milanista. Emilio Fede lo è diventato solo per avere un’ulteriore occasione di leccare il culo al suo padrone.

A parte questa mia mal celata acrimonia, credo che l’operazione sportiva dell’acquisto di Ibra, da tutti incensata come il “ritorno del presidente” sulla scena del calcio (ipotizzando che questo sia un segno premonitore dell’imminenza di elezioni e che le fortune elettorali del premier siano legate a doppia mandata a quelle sportive del Milan) sia una grave cazzata.

Non che il ragazzo sia un brocco, ci mancherebbe. E’ uno di quei campioni che fanno le fortune di molte squadre, ma ad alcune condizioni.

Prima condizione, Ibraimovich è uno dal carattere difficile, un piantagrane e una primadonna. Uno che ha un “cutthroat” come procuratore. Questo è un atteggiamento che può andare bene in una provinciale, in una squadra che quando ha l’Ibra della situazione gli dedica le edicole votive come i napoletani a Maradona. In una squadra che ha avuto Van Basten, Baggio, Baresi e Maldini, fra gli atlri, Ibra ben difficilmente lascerà un segno imperituro nella storia del club, nemmeno se le cose andassero tutte benissimo e senza intoppi.

In più, da che calcio è calcio, di primedonne in squadra te ne puoi permettere solo una. E nemmeno sempre. Nelle super squadre c’e’ posto magari per un super campione, il quale però deve fare la differenza e non poco, per permettersi di fare anche la prima donna (e comunque è spesso mal tollerato nello spogliatoio). Ibra a Barcellona ha fallito perchè c’era già Leo Messi. Il quale Leo Messi negli ultimi anni ha “fatto fuori” tanto Ronaldinho quanto Eto’o, perchè il proscenio è largo abbastanza per uno solo.

Poi è chiaro che queste super squadre sono composte di tanti campioni, giocatori molto forti, magari grandi atleti. Ma di Leo Messi, o Ibra, ce ne sta uno solo. E non è tutto. Qui a Genova abbiamo l’esempio della classica primadonna che rende tanto perchè è in una provinciale: Antonio Cassano. Classe cristallina, ma testa un po’ bizzosa. Lui quando gioca è tutto un colpi ad affetto, stop impossibili, dribbling azzardati. Quando è in giornata ne azzecca 8 su 10 e la Sampdoria vince 3-0. Quando non è in giornata non ne azzecca manco una. E perde la palla. E la palla la va a recuperare qualche boscaiolo che per un singolare allineamento astrale gioca in serie A e che solo grazie a Cassano riesce a giocare in Europa o a battere la Roma o l’Inter, e allora è ben felice di sbuffare come una locomotiva per recuperare l’ennesimo pallone perso dal genietto di Bari nella sua giornata storta (se non che, se i periodi di scarsa vena durano tanto, anche nelle provinciali poi cominciano i mugugni e gli scricchiolii nello spogliatoio). In una squadra come il Milan il più “stazzo” è Gattuso, uno che vince ininterrottamente da 10 anni e oltre, che ha vinto tutto e più di una volta. Certo è un combattente, uno che sa che il suo ruolo è correre per Ronaldinho o Ibra e non certo fare i colpi di tacco. Ma fino ad un certo punto.

Infine, c’e’ un problema tattico lampante. Per permetterti un tridente devi avere almeno un giocatore molto difensivo nei tre attaccanti, oppure due abbastanza difensivi. Un tridente puro, con tre calciatori che attaccano senza difendere, non te lo potresti permettere nemmeno se in difesa avessi dei venusiani alti 2 metri e mezzo e che fanno i 100 metri in 7 secondi.

Figurarsi nel Milan, dove a centrocampo titolare ci sarà un solo incontrista oltre a due fiorettisti come Pirlo e Seedorf.

La tattica non è un’opinione. Le squadre devono essere equilibrate. L’evidenza più chiara di questo postulato calcistico è il Real Madrid. Lo scorso anno ha comprato i 3 giocatori più forti al Mondo in un colpo (escluso giusto Messi che stava dai rivali catalani): kaka, ronaldo e benzema. E per buon peso pure Xavi Alonso, colonna del Liverpool e della nazionale Spagnola.

Risultato: non hanno vinto una mazza. Umiliati in coppa del re da dei semidilettanti, secondi in campionato, eliminati dal Lione agli ottavi in europa.

Se per vincere nel calcio bastasse comprare gli attaccanti forti e metterli tutti in campo, vincerebbero tutti.

Quindi, in isolata controtendenza, mi sbilancio. Secondo me Ibra al Milan sarà un fallimento, a meno che col suo arrivo non faccia le scarpe al pupillo del presidente: Ronaldinho. Vedremo se mi sbaglio.

Mi stupisco dello stupore

Posted: 30th August 2010 by layos in Uncategorized

L’avete voluto il governo “aziendale”? L’italia gestita dagli “uomini del fare”, dagli imprenditori prestati alla politica?

E allora in questo quadro e in questa logica i tristi teatrini di Gheddafi sono un inevitabile corollario.
Pecunia non olet dicevano i latini.

Se si mette a capo della nazione un venditore di tappeti, il venditore di tappeti si prostra a chiunque entri a bottega coi soldi in bocca, pur di piazzargli il suo persiano intrecciato a mano.

Quante volte abbiamo visto e rivisto in mille commedie il commerciante avido accondiscendere alle richieste più esotiche e stravaganti di qualche eccentrico miliardario…? Quante volte abbiamo sentito la storiella dello sceicco che compra una Rolls Royce del colore del rossetto preferito di una delle sue mogli?

Gheddafi è il miliardario eccentrico che ci fa fare affari d’oro il Libia con petrolio, armi, infrastrutture dopo anni in cui le aziende italiane erano all’indice per vicende coloniali. E Berlusconi è il bottegaio che china la testa e nel frattempo conta i soldi.

Questo, d’altra parte, avete voluto e votato.
Di che vi stupite ora?

Il rito delle amazzoni

Posted: 30th August 2010 by layos in Uncategorized

C’e’ qualcosa di visto e rivisto, trito e ritrito, nello sterotipo macchietta dell’uomo di potere circondato di belle donne, che sono uno status symbol, un po’ come le Rolls Royce o i Rolex diamantati.

Stupisce poco quindi che un dittatore nordafricano, per far sfoggio del proprio potere, un po’ come i mitici rubinetti d’oro che vengono narrati nelle case di più o meno tutti i ducetti del mondo (ma orma penso siano una urban legend) paghi una stuola di giovani e avvenenti ragazzine per fare il suo pistolotto autocelebrativo e autoreferenziale parlando (almeno in apparenza) del Corano, ma in realtà magnificando se stesso come guida spirituale di un intero continente oltre che di una intera religione.

La cosa invece che mi ha colpito, di questo “rito delle amazzoni” è la singolare somiglianza con i rendez vouz di palazzo Grazioli fra Berlusconi e le giovin fanciulle che assoldava (lui o chi per lui) per andare a palazzo a farsi fare dei pallosissimi pistolotti su quanto è figo Silvio, Silvio con i potenti della Terra, Silvio che parla della Libertà e della Thatcher come se fosse sua cognata.

A chiosa di tutto avrei voluto essere una mosca che ronzava dalla parti dei Gentilini e dei Borghezi e dei Calderoli, quando al telegiornale hanno dato la notizia che Gheddafi era ventuo in italia assoldando 500 ragazze per far loro una lectio magistralis sull’Islam, con tanto di rito di conversione e proselitismo vario.

Chissà se Borghezio considera anche lui una “palandrana del cazzo” da “buttare fuori a calci nel culo”.

All ducks are wearing dog masks | Ubersuper

Posted: 27th August 2010 by layos in Uncategorized

All ducks are wearing dog masks | Ubersuper.

Segnalato da Della

Darwin in action

Posted: 27th August 2010 by layos in Uncategorized

Segnalato da Marco


si fa esplodere un airbag sotto il sedere
Hochgeladen von Cooliox. – Komödien- und Sketchvideos.

Sempre un passo avanti

Posted: 26th August 2010 by layos in Uncategorized

La Germania sottrae i giornalisti alla responsabilità penale in caso di rilevazione di notizie riservate. [...]

Ieri, mentre il premier italiano in una delle sue ville pregava Bossi di garantirgli la maggioranza per far approvare (tra le altre) la legge bavaglio, in Germania, la cancelliera Angela Merkel, plaudeva all’approvazione di un disegno di legge, da lei fortemente voluto, per tutelare i giornalisti a 360 gradi e garantire una libertà di stampa totale. Il governo tedesco ha infatti cambiato il codice penale cancellando, di fatto, la violazione del segreto su notizie riservate. La magistratura non potrà più perseguire i cronisti, con perquisizioni e sequestro di materiale; dovrà limitarsi a individuare l’eventuale fonte di notizie riservate. Nel caso di funzionari pubblici la pena per rivelazione di atti d’ufficio prevede pene per un massimo di cinque anni di carcere. Niente per i giornalisti. A darne notizia in Italia è stato il corrispondente da Berlino del quotidiano La Repubblica, Andrea Tarquini.

via La Merkel amplia la libertà di stampa Berlusconi sogna la legge Bavaglio | Il Fatto Quotidiano.

She knows

Posted: 26th August 2010 by layos in Uncategorized