Certi giudici sono pazzi

Cassazione: la scritta “attenti al cane” non salva il proprietario

Source: Cassazione: la scritta “attenti al cane” non salva il proprietario | | Il Secolo XIX

Cioè secondo “gli ermellini” io mi compro un cane da guardia e poi devo tenerlo legato in giardino perché se entra il postino magari lo morde? E se entra un malvivente o un ladro? Sta al sicuro anche lui che tanto il cane è legato?

Sono fuori come balconi.

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Autistici non vaccinati

Ha parlato di Rete e delle bufale che circolano su internet. Siamo alla forza della ragione (vaccinista) contro una sorta di democrazia dei creduloni. È questo lo scontro in atto, mi sta dicendo questo?

La comunità medica e scientifica è assolutamente concorde sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini e chi ad essi si oppone lo fa in nome di un oscurantismo fatto di pericolose superstizioni. Il sonno della ragione genera i mostri, ha detto Goya: in questo caso i mostri sono i morti per malattie che si sarebbero potute evitare dando ascolto alla scienza.

Dalle scie chimiche alla contrarietà ai vaccini. Il M5S, sondaggi alla mano primo partito, non sta favorendo nel Paese una cultura antiscientifica?

Ho sentito una autorevole esponente di questo partito affermare “meno vaccini, più prevenzione” e, invece, in una interrogazione parlamentare sempre del M5S del luglio 2013 sono stati citati recenti studi che avrebbero “messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e malattie specifiche quali leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie”. Ecco, ovviamente questi studi non esistono. Cosa vuole che le dica?

Source: Burioni: “Basta bufale in Rete, vaccinarsi è un gesto di responsabilità sociale” – micromega-online – micromega

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La volpe custode del pollaio

La promessa di Renzi di non intromettersi nelle cose della Rai ha nel renziano Anzaldi la sua smentita vivente. Ho definito «ente inutile» la Commissione di vigilanza perché affidare a uomini di partito, per quanto competenti e bene intenzionati, il compito di difendere l’autonomia della Rai, è come affidare alla volpe la custodia del pollaio. Confermo la mia opinione: quella Commissione andrebbe dismessa nel nome dell’indipendenza (almeno formale!) del quarto potere. Esistono leggi, authority, governance e gerarchie interne che bastano e avanzano a guidare il servizio pubblico senza che una apposita Commissione parlamentare convochi al suo cospetto uomini della Rai per audizioni vagamente inquisitorie; e senza che dal Palazzo qualcuno twitti le sue sentenze, o telefoni ai direttori di rete per dirgli come si dirige una rete e a un direttore di tigì come si dirige un tigì.

Source: Rai e politica, la libertà impossibile – Cinquantamila.it

 

Da leggere e rileggere quest’ “Amaca” di Serra. Pur essendo l’ennesima di emme.

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Costruire vs distruggere

Un passo dopo l’altro Donald Trump sta cercando di mandare in soffitta gli otto anni della presidenza Obama. Con una politica molto aggressiva sull’immigrazione, con una politica negazionista sul clima e con un ridimensionamento delle politiche federali sulla salute delle persone. Molti riponevano in Obama delle speranze quasi messianiche, lo vedevano come un profeta del nuovo, un rivoluzionario che avrebbe cambiato il Mondo alle radici. Con delle aspettative così alte è normale che poi siano andate deluse in gran parte. Obama è stato un politico eccellente, il miglior presidente USA che io ricordi, uno dei migliori politici e leader di cui abbia letto o sentito parlare. La qualità del suo lavoro si apprezza viepiù ora che al suo posto c’e’ un bifolco ignorante, uno che ragiona e agisce come la sciura Maria del pizzicagnolo sotto casa “ci sono troppi stranieri” “il cambiamento climatico è un complotto dei cinesi” e altre amenità.

Conservo sempre  la piccola speranza che, come vaticinava Montanelli per Berlusconi, anche se in parte sbagliando, mettere l’amministrazione delle cose nelle mani di questi caproni incapaci e pressapochisti crei nelle persone una repulsione duratura che eviti che la cosa si ripeta. Spero insomma che Trump sia la malattia per la quale siano necessari gli anticorpi. Tutto sta a vedere se li svilupperemo o se ne moriremo.

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Yara Gambirasio e la tenacia di una madre

Stasera su Sky c’è “Ignoto 1 – Yara, DNA di un’indagine”

Source: Stasera su Sky c’è “Ignoto 1 – Yara, DNA di un’indagine” – Il Post

Come i miei lettori sanno io non amo la cronaca, in particolare la cronaca nera. Non seguo mai i reality show che ne parlano fatta eccezione per qualche puntata di Carlo Lucarelli, per il fatto che racconta fatti definiti nel tempo e nello spazio, indagini concluse, private della prurigine dell’attualità.

Ero un po’ perplesso su questo documentario di Sky, perché temevo che fosse il solito plastico di Vespa ma col vestito buono.

Invece mi sono dovuto ricredere, le prime due puntate sono state molto belle, di pregevole fattura, senza indugiare su particolari pruriginosi, senza intervistare sedicenti esperti e tuttologi, ma solo le poche persone dentro i fatti, fossero magistrati, poliziotti e investigatori, scienziati, istituzioni, giornalisti e cittadini. Lo stile è sobrio ed aiuta a capire che lavoro incredibile e monumentale è stato fatto dietro a questa indagine per questo crimine orribile ed efferato, il peggior incubo per ogni genitore, l’uomo nero, l’orco, che ti porta via un figlio, senza un motivo che non sia la sua depravazione e follia.

E se l’indagine faticosissima e difficilissima è potuta arrivare a conclusione lo deve alla tenacia del giovane magistrato  Letizia Ruggeri, che per un accidente del destino si trovò ad essere incaricata dell’indagine sulla scomparsa prima e sull’omicidio poi della povera bimba bergamasca.

In particolare lo si deve al fatto che, essendo lei a propria volta madre, si è immedesimata a tal punto nel dolore di quell’altra madre (al punto, dice lei durante l’intervista, da non avere il coraggio di interrogarla) da impegnare una feroce e risoluta determinazione a portare a termine l’indagine anche quando la montagna da scalare sembrava davvero immensa. Un campionamento a tappeto di un territorio vastissimo per arrivare a trovare la famiglia Guerinoni e scoprire che l’assassino aveva per metà il DNA dei figli di quella famiglia e di nuovo uno stop. Era figlio del patriarca, deceduto, avuto da una precedente relazione ignota ai più.

Sto aspettando le prossime puntate ma, se vi capita, guardatelo.

Ripeto, non c’e’ nessuna prurigine, nessuna indulgenza su cose che non attengono alla rigorosa ricostruzione dei fatti, nessun occhiolino a voyeur e tante utili spiegazioni su come si svolge un’indagine di PG con l’ausilio della scientifica e il coordinamento della magistratura. Compreso il fatto che, sebbene questo si lasci solo intuire, il dispiego di energie e mezzi è stato possibile vista la risonanza mediatica del caso, segno che delle volte le famiglie che alzano polveroni e fanno “caciara” sono forse spinte dal desiderio che non si spengano i riflettori e l’indagine prosegua. Se solo Yara fosse stata una sbandatella di qualche anno più grande, e non la bimba casa-palestra-cuoricini seria e senza grilli per la testa, se non fosse stata la figlia di tutti noi, forse non avrebbero mai incastrato “Ignoto 1”.

 

 

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Obiettori di coscienza

Per chi ha qualche primavera sulla schiena come me l’obiezione di coscienza riporta istintivamente alla memoria il periodo in cui c’era la coscrizione di leva ma non ancora un servizio civile alternativo a quello prestato sotto le armi. Prima del 1977 quando venne legiferato in proposito le persone che si rifiutavano di impugnare le armi per motivi di coscienza avevano come alternativa la denuncia per diserzione. Ricordo ancora un film di Ciccio e Franco che interpretavano due sicari mafiosi che si rifiutavano di prestare servizio sotto le armi per “obiezione di coscienza”.  Per tanti anni rifiutarsi di fare servizio militare a favore di quello civile implicò l’impossibilità di ottenere il porto d’armi ad uso sportivo o venatorio (del resto se ti rifiutavi di fare il militare perchè non volevi usare le armi, perchè avresti poi voluto avere un’arma?).

Tutto questo per dire che avere una posizione di coscienza su un determinato tema può anche essere sensato, basta che però non sia gratis. Se vuoi fare il ginecologo E l’obiettore di coscienza non puoi lavorare in ospedale, visto che in ospedale è richiesto che tu debba praticare interruzioni di gravidanza.

E, si badi, stiamo parlando di una cosa diversa dal servizio militare a cui tutti eravamo obbligati. Io sono stato obbligato a passare un anno della mia vita inquadrato in  una gerarchia, con la mia libertà personale e costituzionale limitata e nelle mani di un qualche caporaletto di 20 anni (che poteva “consegnarti” e quindi impedirti di uscire dalla caserma, per la più piccola quisiquilia che lui ritinesse tu avessi sbagliato). Nessuno obbliga nessuno a fare il medico e tantomeno il ginecologo.

Se hai problemi a praticare aborti, fai il cardiochirurgo.

 

 

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I cugini della Terra

Nasa, la Terra ha sette “sorelle”: scoperto un nuovo sistema planetario

Source: Nasa, la Terra ha sette “sorelle”: scoperto un nuovo sistema planetario – Repubblica.it

 

La scoperta di pianeti potenzialmente abitabili in un sistema stellare congruente con quello solare è una scoperta pazzesca e certamente di portata storica. Si tratta di aver messo il sale sulla coda ad una teoria su cui in molti avrebbero scommesso che fosse vera, ma tant’e’ è utile avere conferme sperimentali.

Detto questo le possibilità che da questo derivi il contatto con una qualche forma di vita aliena sono davvero basse.

Possiamo provare a puntare dei radiotelescopi in quella direzione per provare a captare qualche segnale radio ma:

  • essere potenzialmente abitabili non significa essere abitati
  • magari sono pianeti nello stadio evolutivo che aveva la terra un miliardo di anni fa o che avrà fra un miliardo di anni
  • magari hanno avuto una civiltà evolutissima che si è estinta
  • o magari avranno una civiltà evolutissima che si svilupperà dopo che noi ci saremo estinti
  • anche nella remota ipotesi che ci sia una civiltà evoluta che vive in questo momento non è detto che usi le onde radio per trasmettere qualcosa
  • magari è una civiltà all’equivalente della nostra epoca preindustriale
  • in ogni caso, qualunque tipo di segnale, impiegherebbe 40 anni per arrivare e i nostri ce ne metterebbero 40 a rispondere.

Se anche mandassimo l’oggetto più veloce che abbiamo costruito (ad oggi un velivolo spaziale ha raggiunto quasi 300mila km/h, ipotizziamo di raddoppiare e andare a 600 mila) per coprire la distanza fra noi e quel pianeta ci vorrebbero 54 mila anni. Anche ipotizzando di qui a 10 anni di costruire un velivolo che decuplichi la velocità massima attuale, si parlerebbe comunque di 10 mila anni. E se la centuplicassimo in cento anni, si parlerebbe comunque di mille anni.

Insomma, al momento siamo come formiche sulla spiaggia che stanno imparando a conoscere la schiuma di risacca di un mare profondissimo.

 

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L’emendamento contro gli autobus low cost

Michele De Vitis ha spiegato su Strade che l’emendamento è stato proposto dai senatori Lucio Tarquinio, Francesco Bruni, Luigi Perrone e Luigi D’Ambrosio Lettieri, tutti pugliesi e tutti iscritti al gruppo Conservatori e Riformisti, un gruppo di fuoriusciti da Forza Italia guidato dall’ex presidente della Puglia Raffaele Fitto. Secondo De Vitis l’emendamento sarebbe un favore dei quattro senatori alla famiglia Vinella, che controlla alcune importanti società di autobus pugliesi che sarebbero state danneggiata dalla concorrenza di FlixBus.

Source: L’emendamento contro gli autobus low cost – Il Post

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