Sepolcri imbiancati

Sono quelli che se la prendono con chi mostra 300 fascisti che vanno a rendere omaggio alla tomba di Mussolini, invece che lodarlo.

Un giornalista mostra la realtà non è che deve nasconderla o manipolarla. O far passare quelle persone per altro rispetto a quello che sono.

Ha mostrato 300 fascisti che fanno saluti romani e dicono scemenze prive di qualunque fondamento storico. Chi guarda si farà la propria opinione a riguardo.

Mentana, nella fattispecie, ha ragione da vendere.

Source: Il discusso servizio della Rai sul raduno fascista di Predappio – Il Post

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Crisi di governo

In questi giorni si leggono notizie di liti fra i due azionisti del governo che farebbero presagire un’imminente crisi.

In realtà fa tutto parte delle normali schermaglie fra due partiti che non sono mai stati veramente alleati in vista delle elezioni europee nelle quali si voterà con un sistema proporzionale e ognuno correrà per se, a maggior ragione in una situazione di alleanza precaria.

Le europee saranno la prima occasione per “contarsi” visto che i sondaggi lasciano il tempo che trovano. Salvini punta a far diventare la Lega il primo partito e ribaltare le forze nel governo, magari pretendendo un rimpasto che rispecchi le forze in campo, magari un ministro dell’economia di estrazione leghista.

Il governo non salterà. La Lega per bene che vada non sarà autosufficiente e pensare di fare la somma algebrica dei voti del centrodestra è una sciocchezza, che Salvini non farà. Nell’immediato istante in cui si alleasse con Forza Italia e qualche altro partito di quell’area, i suoi voti diminuirebbero all’istante. La sua forza in questo momento sta proprio nel giocare da battitore libero.

In più la situazione economica e le prospettive incerte non giocano certo a favore di chi sta governando, che magari può ottenere un buon risultato in un’elezione intermedia come le europee, in cui non si decidono le sorti del governo, ma in un’elezione politica portarsi il fardello di una stagnazione economica non porta certo voti e fornisce armi agli avversari.

Quindi la mia previsione è che no, nonostante la burrasca, non pioverà.

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Gita di Pasquetta

Ieri siamo andati con la famiglia e il nostro nuovo au-pair a fare la tradizionale gita fuori porta.
Ho sfruttato i potenti mezzi della Rete per cercare una passeggiata piacevole e non troppo impegnativa nelle immediate vicinanze della città e volevo che fosse in un posto non preso d’assalto dai gitanti domenicali.

La scelta è ricaduta su Monte della Cavalla, nel comprensorio del Parco dell’Antola in Alta Val Trebbia, a metà strada fra Fascia e Casa del Romano.

La gita fa parte di quel che si chiama “anello dei narcisi” per la grande quantità di questi fiori (la cui raccolta è ovviamente vietatissima e severamente sanzionata) presenti in queste alture.

Il punto più alto della passeggiata è a 1300 m s.l.m. è un saliscendi abbastanza dolce con un solo punto leggermente ripido, ma comunque una passeggiata davvero per tutti.

Una veduta panoramica di pian della Cavalla

La giornata era splendida, il sole terso e il sentiero sferzato da un fresco e teso vento di tramontana che ha richiesto di indossare le kway.

Una gita che davvero consiglio, per tutta la famiglia e con un panorama mozzafiato, in mezzo alla natura più incontaminata e nel silenzio rotto solo dalle fronde degli alberi sferzati dal vento.

Nei prati 🙂

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Blast (definitive edition)

Nel ’92, mentre lavoravo in una società di assicurazioni per sostenermi gli studi all’istituto di scienze religiose, lei prendeva 48/60 alla maturità classica in uno dei licei di Milano frequentati dai figli della buona borghesia. Sono contenta che non abbia dovuto lavorare per finire il liceo. Nessuno dovrebbe. Nel ’93 iniziavo a insegnare nelle scuole da precaria, lavoro che ho fatto per sei anni. Nel frattempo lei veniva eletto consigliere comunale a Milano e iniziava la carriera di dirigente nella Lega

Source: La scrittrice Michela Murgia risponde alle offese di Matteo Salvini con il gioco della “sinossi dei curriculum” – Repubblica.it

 

Peccato solo che gli elettori di questo minchione un articolo del genere non lo leggeranno mai.

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Notre Dame burns

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Philippe Wojazer/Pool via AP

La notiza del devastante incendio che ha distrutto una parte rilevante della Cattedrale di Notre Dame a Parigi, una delle più importanti opere d’arte del Mondo oltre che, prima dell’edificazione della Torre Eiffel, simbolo stesso di Parigi, ha invasto Internet e ogni angolo del pianeta.

E’ difficile aggiungere al profluvio di commenti qualche considerazione originale ed intelligente, quindi mi asterrò dal tentare.

Volevo solo condividere il pensiero che mi ha attraversato quando ho visto quella devastazione, oltre naturalmente ad una rabbia mista tristezza per l’impotenza mia e dei professionisti che ci hanno provato, nel tentare di rimediare a quel disastro.

Il primo pensiero è stato per i miei figli. Pensavo che se la cattedrale fosse andata distrutta sarebbe stato qualcosa che nella loro vita non avrebbero visto mai. Una delle tante sciagure che la nostra generazione sta riversando sulle loro fragili ed impotenti spalle.

Un pensiero per i parigini, dopo il crollo del Ponte Morandi, che è tutt’altra cosa e ha tutt’altro significato, ma comunque è a suo modo un simbolo che unisce due versanti della città e lascia la città ferita e sanguinante, a maggior ragione da genovese vivo la vicinanza con una città che ha visto una parte così importante di se andare distrutta.

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Sono sbalordito

Francamente la Gran Bretagna ha avuto 2 anni di tempo per prepararsi all’uscita dalla UE. Risolvere i propri dissidi e i propri nodi interni.

E’ andata a trattare con l’Unione in una posizione di assoluta debolezza e i falchi non hanno voluto accettare questo semplice fatto. Molti pensano in modo miope che un’uscita “no-deal” alla fine sia un male minore o addirittura nessun male, che dopo qualche anno di assestamento l’economia inizierà a volare.

Quali che siano le motivazioni di UK farli partecipare al prossimo voto del Parlamento Europeo è un insulto alla democrazia e alle già deboli e invise istituzioni europee. Per una volta mi tocca essere d’accordo con “ha fatto anche cose buone” Tajani. Il Parlamento Europeo non è un Grand Hotel. Non è che possiamo aspettarci che i parlamentari britannici diano le dimissioni per buon cuore. Una volta eletti potranno incidere sulle decisioni di un organismo del quale la propria nazione ha democraticamente deciso di non fare più parte.

Per quel che mi concerne le possibilità erano solo due: una, rinuncia a Brexit fino alla fine della legislatura europea, due uscita prima delle elezioni in qualunque modo, con o senza accordo. Questo è un pasticcio che non aiuta nessuno e, anzi, butta benzina sul fuoco dell’euroscetticismo.

Pessima decisione.

Brexit è stata rimandata ancora I leader dell’Unione Europea si sono accordati su una proroga «flessibile» che darà al Regno Unito fino al 31 ottobre per trovare un accordo sull’uscita dalla UE

Source: Brexit è stata rimandata ancora – Il Post

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Per una volta non sto dalla loro parte

Io sono sempre dalla parte dei lavoratori, che difendono il proprio lavoro e il proprio diritto alla tranquillità economica e quindi la loro protesta è sacra.

Però ci sono modi e modi e momenti e momenti. E’ già capitato che i lavoratori (ad esempio Fincantieri) bloccassero il traffico cittadino. Ma c’era un’autostrada funzionante e il disagio, pur grave, non era comunque irreversibile.

Dopo quel che è successo il 14 Agosto, con la città che dipende da una sola strada per sopravvivere, bloccare quella unica strada è da stronzi. Ma proprio da grossi stronzi. Ed è un modo buono per farsi odiare, invece che per attirare attenzione sulle proprie istanze.

In mezzo a quelle macchine bloccate ci sono madri che devono recuperare i figli a scuola o magari neoassunti che devono raggiungere il proprio posto di lavoro. E non hanno nessuna possibilità di farlo.

Ci sono modi e modi, e momenti e momenti.

https://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2019/04/08/AEMN0QvB-dipendenti_aerospace_sciopero.shtml

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Alessandra Mussolini ha litigato con Jim Carrey | Flashes – Il Post

Sembra che alla Mussolini non siano chiarissime alcune cose, ma le due principali sono che Jim Carrey è canadese, quindi rinfacciargli i crimini degli USA è doppiamente ridicolo. Ma lo sarebbe anche se fosse statunitense.

E’ come se qualcuno facesse una colpa a me dei crimini del fascismo. Tutto quel che si può fare, non essendo stati vivi in quell’epoca e con la possibilità di schierarsi, è schierarsi ora, senza ambiguità.

Source: Alessandra Mussolini ha litigato con Jim Carrey | Flashes – Il Post

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Dignità

Tutti noi conosciamo Marco Travaglio per le sue battaglie contro il sistema, contro i politici corrotti, contro tutti. E una delle sue battaglie fu quella negli anni di accusare i suoi colleghi giornalisti di essere servi o cerchiobottisti o “allineati” quando nascondevano o minimizzavano o depistavano informazioni su Silvio Berlusconi.

Quindi mi sarei aspettato che il Travaglio filo-governativo, amico dei 5 Stelle, per lo meno di facciata conservasse un certo rigore almeno formale.

E invece. Oggi questa qui sotto è la prima pagina de “il Fatto Quotidiano” e oggi è la giornata in cui si registrano dei duri botta e risposta fra Salvini e Di Maio relativamente alle funeree previsioni di Confindustria sull’economia nazionale, notizia che apre la pressoché totalità degli altri giornali e che, quand’anche non fosse la notizia di apertura, è dovunque riportata in evidenza in prima pagina.

In pratica sono diventati la versione del 5 Stelle de Il Giornale.

Source: Le prime pagine di oggi – Il Post

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