I nodi che vengono al pettine

Il “prestito ponte” fatto ad Alitalia per darle l’ossigeno necessario a sopravvivere un anno, in attesa di definire una improbabile cordata italiana (gia’ ho scritto dei regali al gruppo autostrade di Benetton per convincerlo a entrare), e’ stato di fatto bocciato dalla UE dopo la levata di scudi delle altre compagnie aree (che gia’ devono fare i conti con recessione e caro carburanti, ci manca solo un concorrente dopato da denaro pubblico). Il che porta inevitabilmente ad una sola conseguenza. Alitalia e’ sul ciglio di un precipizio senza fondo. E spero che non arriveremo a rimpiangere (o ad implorare di tornare) AirFrance coi suoi tagli di personale previsti da Spinetta. Non a caso Berlusconi si affretto’ a dire, di fronte alla loro fuga, che la colpa era dei sindacati (e sono sicuro che se Alitalia fallira’ i tg mediaset faranno un bel bombardamento a tappeto per dare la colpa a loro).

La tanto sventolata “tolleranza zero” con i cittadini stranieri, improvvidamente additati al pubblico ludibrio come artefici di tutte le malefatte italiane, si sta scontrando con la difficolta’ di applicare le leggi dure che sono state proposte, oltre che alla grande opposizione del mondo cattolico (oltre ai soliti komunisti).
Stabilire che un clandestino, in quanto tale, ha commesso un reato, oltre all’opportunita’, comporta non pochi problemi. Ad esempio il fatto che solo dopo l’entrata in vigore della legge chi entra clandestinamente puo’ essere incolpato e quindi occorre dimostrare che sia entrato dopo, per poterlo fare, creando un non trascurabile problema di “traffico” per li organi inquirenti. Per tacere del fatto che in un paese con l’obbligo dell’azione penale, non appena un operatore di PS venisse in contatto con un immigrato senza documenti avrebbe l’obbligo di trarlo in arresto in flagranza di reato. Considerando che si parla di 1/1,5 milioni di persone, vorrei capire dove sarebbero tenuti. E chi dovrebbe poi occuparsi di indagare su quando e come sono entrati in Italia. Non per niente Berlusconi ha fatto una robusta marcia indietro.

Infine i rifiuti a Napoli. Anche se i tg mediaset non ne parlano tutte le sere, come succedeva in campagna elettorale (ed e’ una cosa piuttosto singolare, no?) e che tempo ne e’ passato poco, mi sembra che le soluzioni adottate dal governo in carica siano del tutto identiche a quelle del governo passato. Aprire in fretta e furia delle discariche, dando un sacco di botte ai cittadini che provano a frapporsi.

Come sempre, parlare dall’opposizione e’ comodo ed indolore. Tradurre poi le chiacchiere in fatti, e’ ben piu’ dura.

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