Luoghi comuni nel calcio, reprise

File luoghicomunidelcalcio.txt Versione 2.8 (25 agosto 2008 h. 21.21)

 

Abile a spizzare la palla e a fare sportellate con i difensori avversari per far salire la squadra, dotato di grandi mezzi atletici, rende al meglio se a fianco di un brevilineo, di quelli che danno del Tu al pallone, un atipico dal dribbling ubriacante, specialista dei calci piazzati, e se a centrocampo ci sono abbastanza fisicità, chili e centimetri, un giocatore che fa legna, portatori d’acqua che cantano e portano la croce, un jolly di centrocampo, e un terzino con il vizio del goal. E’ un sudamericano atipico, un tedesco coi piedi brasiliani, tecnicamente un mostro, fisicamente un marziano, sarebbe stato un campione in qualsiasi sport, è nato per giocare a calcio, si vede che è brasiliano anche se sta in porta, è cresciuto in una favela, palleggiava coi limoni, con gli stracci, con le lattine, con i gattini appena nati, scartava i cani, nei campi infangati di periferia, ha negli occhi la povertà della sua terra è cresciuto all’oratorio, nelle giovanili della Vigotermolese, alla scuola di Gino Pellegatti, ha fatto la gavetta, scuola Juve, stile Juve, scuola Milan, mentalità vincente, i tedeschi non mollano mai.

Goal sbagliato goal subito: si gira in una mattonella dopo un dai e vai e colpisce con un uno-due micidiale, evita la trappola del fuorigioco (millimetrico) segnando il goal dell’ex con una gran incornata, se riceve un pallone filtrante, un cross al bacio, un lancio con il contagiri, di quelli che cambiano il gioco dall’altra parte, addomestica la palla e vede la porta, salvo quando manca l’impatto decisivo di un soffio. Alla lotteria dei rigori, quando il portierone la battezza fuori, fa spesso la barba al palo mandando la palla fuori di un niente con una rasoiata o un piattone. Il portiere comunque c’era! Del resto, quando sbaglia un portiere lo vedono tutti. I due non si intendono, non c’è un dualismo, è un tormentone: la trappola del fuorigioco non è scattata, ci sono dei meccanismi da oliare.

Fa spogliatoio, campione anche di fair play, restano alcuni dettagli da limare, ha firmato un triennale, si vince e si perde in undici, siamo un bel gruppo, non importa chi segna, non importa se gioco, io sono a disposizione del mister e’ lui che decide, un po’ di turn over va bene, è il mio ruolo, non è il mio ruolo, ho già giocato così nelle Giovanili di Mister Barlassina, il mister saprà utilizzarmi nel modo migliore, io gioco dappertutto, se il mister me lo chiede anche in porta, ho giocato male? mi sono adattato ad un ruolo che non è il mio, non penso alla classifica cannonieri, sono venuto per far bene, so che è una società con tradizioni importanti, se mi sento retrocesso per aver accettato la B? no, perché ho trovato una societá importante con programmi ambiziosi, il mio sogno è la nazionale, se mi convocano è merito di tutta la squadra, sarà un premio al lavoro di tutti, il ct fa le sue scelte, in Italia ci sono tanti grandi campioni nel mio ruolo, spero di ritagliarmi uno spazio, so che i tifosi qui sono molto caldi, un’isola felice: questa e’ una piazza importante che merita la serie superiore,  mi trovo benissimo su questa piazza, voglio chiudere la carriera qui, il confronto con Spegarulli mi onora e mi esalta, ho questa maglia come seconda pelle, devo molto a questa gente, , l’interessamento del Milan non può che farmi piacere, ringrazio il presidente per avermi dato questa opportunità: ci riuniremo con il Presidente e decideremo per il meglio, non esistono più le bandiere, non ho esultato per rispetto ai miei vecchi tifosi.

Ci aspetta un campionato difficile, cercheremo di iniziare con il piede giusto, anche se vincere non è mai facile. Avversario ostico, punteggio tennistico, vittoria larga, di misura, a valanga, sconfitta onorevole, beffa, prende il volo, campionato alla svolta, si apre la crisi, il cambio di allenatore ha dato la scossa, il cambio di allenatore non ha dato la scossa, lancia un segnale alla Juventus, la Roma risponde: a questo punto della preparazione sarei preoccupato se tutto fosse giá perfetto, in campo ci sono anche gli avversari e le partite cominciano dallo zero a zero, non esistono più le squadre materasso, ci vuole una prova d’orgoglio, nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di ripartire: il gruppo è unito, gli anziani sono con il tecnico, qualcuno fa la fronda, siamo tutti con l’allenatore, stiamo assimilando gli schemi, manca l’amalgama, dobbiamo migliorare nelle palle inattive, cercare il gioco sulle fasce, dettare il passaggio, giocare per linee laterali e curare la fase difensiva con il raddoppio della marcatura, ma siamo bravi nelle ripartenze, la difesa era alta, tutti dietro la linea della palla, un pressing a tuttocampo, si giocava in un fazzoletto sul terreno reso viscido dalla pioggia, all’inizio eravamo un po’ contratti, il caldo c’era anche per gli avversari, è stata una partita a scacchi, partita bloccata, il match non decollava, per la Pontremolese è notte fonda, crisi nera, si apre la stagione dei processi, si accende la luce, squadre corte, squadre lunghe, zona pura, zona mista, zona sporca, mezza zona, non conta l’episodio ma la prestazione nel complesso: le partite durano 90 minuti.

A Pozzuoli farà caldo, gli avversari troveranno un clima infernale, non dobbiamo rispondere alle provocazioni, siamo stati bravi a non cadere nel tranello, è un peccato di gioventù. Campo stregato? Partita difficile ma non impossibile, partita da tripla: noi faremo la nostra partita, visto che il pallone è rotondo, rispettiamo tutti ma non temiamo nessuno. Non dobbiamo prenderli sottogamba anche se partiamo con i favori del pronostico. Non è una partita decisiva, sono solo 3 punti verso l’obiettivo, chi vince questa non ha vinto lo scudetto, hanno messo una seria ipoteca sul passaggio di turno. Comunque continua la serie positiva, una striscia di dieci risultati utili, un brodino caldo all’ultima spiaggia, abbiamo pagato il salto di categoria, abbiamo pagato dieci minuti di follia,  ora siamo in credito con la fortuna, un punto che fa morale, il portiere ha un record di imbattibilità, ha mantenuto la rete inviolata, sbroglia la matassa, ha preso gol sul suo palo: ha gravi responsabilità, una papera colossale, un pasticciaccio. L’importante è muovere la classifica o almeno accorciare le distanze segnando il goal della bandiera quando mancavano pochi secondi al triplice fischio.

Noi squadra rivelazione, regina delle provinciali, ammazzagrandi, abbiamo salvato il campionato, dove possiamo arrivare, noi quarta forza del campionato, paghiamo lo scotto del salto di categoria? Pensiamo a raggiungere al più presto l’obiettivo salvezza per poi toglierci qualche soddisfazione davanti al nostro pubblico, raggiunta la massima serie vogliamo rimanerci, l’appetito vien mangiando, non ci poniamo limiti, la strada è ancora lunga, c’è molto da lavorare. La juve è sempre la juve, il milan è sempre il milan. Sono grandissime squadre, difficili da affrontare, l’Inter ha due squadre, l’Inter ha tre squadre, l’Inter rimaneggiata? nell’Inter non esistono riserve. Siamo 20 titolari e un manipolo di giovani di belle speranze. Con un paio di innesti possiamo dire la nostra anche in chiave europea. Abbiamo un programma triennale, la politica dei piccoli passi, il presidente non è un mangiallenatori, un presidente vulcanico, il presidente è un signore, il presidente è quello che ci mette i soldi, il presidente era scuro in volto, è sceso negli spogliatoi nell’intervallo, si è fatto sentire in lega, ha mandato una cassetta in lega, è nemico del Palazzo, è inviso al Palazzo, è il Grande Vecchio. Il nostro non è un attacco atomico ma viene premiato il sacrificio dei ragazzi, cambieremo modulo, studieremo qualcosa a tavolino, era una cosa provata e riprovata in settimana, stiamo facendo una preparazione mirata, il merito è dei ragazzi, i gemelli del goal si incrociano bene, non siamo una corazzata, siamo una squadra corsara, che maramaldeggia ma non infierisce,  una squadra che fa possesso palla, una squadra di grandi palleggiatori, una squadra molto tecnica, una squadra muscolare, l’ho tolto perché mi pareva nervoso, poco reattivo, ha solo bisogno di giocare, nessuna polemica, sono al 60 per cento, non ha i novanta minuti nelle gambe, è al top della forma grazie al lavoro del Pizzighettone Lab, che impatto sul match! giocatore spesso decisivo, non siamo ancora salvi, manteniamo le distanze dalla zona pericolo, vincere su questo campo non è facile per nessuno ci è mancato un pizzico di convinzione nei nostri mezzi, dobbiamo essere più cinici, e adesso ? E adesso si va avanti, per fortuna che si rigioca subito, c´é da lavorare duro, non è arrivata la vittoria ma ho avuto le risposte che aspettavo, ci è mancata un po’ di intensità, non mi piace parlare dei singoli, ha cambiato la partita, ha preso per mano la squadra, un allenatore in campo, non mettiamogli troppa pressione addosso, la palla scottava, squadra femmina, difesa colabrodo, Cenerentola della serie B, onoreremo il campionato.

Dalla panchina non si è visto bene: i ragazzi mi hanno detto che era fallo, piede a martello, i ragazzi mi hanno detto che era sulla palla, accentua la caduta, l’ho vista dentro, nell’area piccola le palle devono essere tutte del portiere, erano fasi di gioco confuse, dopo un rinvio alla viva il parroco non parlo mai degli arbitri, specie di un arbitro all’inglese, l’arbitro ha dimenticato i cartellini negli spogliatoi: è un arbitro dal cartellino facile, e’ un arbitro emergente, e ha fischiato un fallo di confusione, l’arbitro deve decidere in una frazione di secondo, dallo studio con la moviola è tutto più facile, io credo sempre alla buona fede degli arbitri, meritiamo rispetto, posso solo dire che questo arbitro con noi è poco fortunato, gli arbitri ci tartassano perchè a livello internazionale non contiamo più niente, gli errori si sommano e non si annullano, alla fine del campionato torti e favori si compensano, la sudditanza psicologica non esiste, pulito sul pallone, il fallo è iniziato fuori area, intervento ai limiti del regolamento, partita maschia, cavallerescamente, sportivamente, divampano le polemiche: sono cose che non vorremmo mai vedere su un campo di calcio, perché non hanno nulla a che vedere con il calcio: certe cose fanno male allo sport, ci vuole una presa di distanza, questi sono pseudo-tifosi, in inghilterra hanno risolto il problema degli uligans in 3 mesi. Certe cose succedono solo in Italia, all’estero c’e’ un’altra Cultura sportiva, all’estero non hanno paura a far giocare i giovani, all’estero se la squadra vince ma gioca male la fischiano, all’estero i calciatori non si tuffano, all’estero i calciatori non simulano, il campionato più bello del mondo, il campionato più difficile del mondo, il campionato più ricco del mondo.

Cosa ci siamo detti negli spogliatoi? Gli ho fatto i complimenti, degli avversari non parlo. Si vede la mano dell’allenatore. E’ un motivatore. Tatticamente è un maestro, un sergente di ferro, un emergente, lo seguivamo da tempo. L’allenatore non è in discussione, se mi sento in discussione? No, fa parte del gioco, siamo pagati anche per questo. Panchina che scotta, la società ringrazia il tecnico del lavoro svolto, saltata la prima panchina.


 

Raccolto da Principe Myskin con la collaborazione dei Picchiatelli di it.sport.calcio.genoa

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Luoghi comuni del calcio

(by Principe Myskin)

Abile a spizzare la palla e a fare sportellate con i difensori avversari
per far salire la squadra, dotato di grandi mezzi atletici rende al
meglio se a fianco di un brevilineo, di quelli che danno del Tu al
pallone, un atipico, specialista dei calci piazzati, e se a centrocampo
ci sono abbastanza fisicità, chili e centimetri, un giocatore che fa
legna, portatori d’acqua che cantano e portano la croce, un jolly di
centrocampo e un terzino con il vizio del goal.
Goal sbagliato goal subito: dai e vai, uno due micidiale, si gira in una
mattonella ed evita la trappola del fuorigioco (millimetrico) segnando
il goal dell’ex, se riceve un pallone filtrante, un lancio con il
contagiri, di quelli che cambiano il gioco dall’altra parte, e vede la
porta, salvo quando manca l’impatto decisivo di un soffio. Alla lotteria
dei rigori, quando il portierone la battezza fuori, fa spesso la barba
al palo con una rasoiata o un piattone,. Del resto, quando sbaglia un
portiere lo vedono tutti. I due non si intendono, non c’è un dualismo è
un tormentone.
Fa spogliatoio, campione anche di fair play, ha firmato un triennale, si
vince e si perde in undici, siamo un bel gruppo, non importa chi segna,
non importa se gioco, io sono a disposizione del mister e’ lui che
decide, un po’ di turn over va bene, non penso alla classifica
cannonieri, se mi sento retrocesso per aver accettato la B? no, perché
ho trovato una societá importante con programmi ambiziosi, so che i
tifosi qui sono molto caldi: questa e’ una piazza importante che merita
la serie superiore, l’interessamento del Milan non può che farmi
piacere, devo molto a questa gente, ringrazio il presidente per avermi
dato questa opportunita’: non esistono più  le bandiere.
Punteggio tennistico: a questo punto della preparazione sarei
preoccupato se tutto fosse giá perfetto, non esistono più le squadre
materasso, ci vuole una prova d’orgoglio, il gruppo è unito, dobbiamo
migliorare nelle palle inattive, cercare il gioco sulle fasce, ma siamo
bravi nelle ripartenze, la difesa era alta, tutti dietro la linea della
palla, un pressing a tuttocampo, si giocava in un fazzoletto sul terreno
reso viscido dalla pioggia, non conta l’episodio ma la prestazione nel
complesso: le partite durano 90 minuti, campo stregato? noi faremo la
nostra partita, visto che il pallone è rotondo, rispettiamo tutti ma non
temiamo nessuno
Dalla panchina non si è visto bene: erano fasi di gioco confuse, dopo un
rinvio alla viva il parroco, non parlo mai degli arbitri, arbitro
all’inglese, l’arbitro ha dimenticato i cartellini negli spogliatoi,
l’arbitro deve decidere in una frazione di secondo, dallo studio con la
moviola è tutto più facile, io credo sempre alla buona fede degli
arbitri, pulito sul pallone, il fallo è iniziato fuori area, intervento
ai limiti del regolamento, meritiamo rispetto, partita maschia,
divampano le polemiche sono cose che non vorremmo mai vedere su un campo
di calcio, cavallerescamente, sportivamente, questi pseudo-tifosi.
L’allenatore non è in discussione, se mi sento in discussione? No, fa
parte del gioco, siamo pagati anche per questo. Panchina che scotta,
saltata la prima panchina.

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