Trova l’errore

Ma la storia dell’Irlanda racconta qualcosa di diverso: per difendere quei suoi preti, quelle sue suore, quei suoi vescovi, questo popolo ha sopportato secoli di martirio inflitto dai protestanti inglesi e ancor oggi lotta nelle contee del Nord. Questo popolo, di cui il non irlandese Mullan vorrebbe ricordarci le sofferenze inflitte dalla casta clericale, in realtà ha disseminato la sua fede, con ostinazione eroica, in un Commonwealth ostile, fondando la Chiesa cattolica negli Stati Uniti, in Australia, nella Nuova Zelanda. Non a caso la cattedrale di New York è dedicata a San Patrizio, patrono d'Irlanda. Un popolo, questo, che, spinto da miseria e persecuzioni, è partito dalla sua isola a villaggi interi, a stendardi dei santi spiegati, con alla testa proprio il parroco e le suore. Magdalene Sisters comprese.

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Monsignor Murray nei giorni scorsi era stato ricevuto in Vaticano, insieme ai rappresentanti della Conferenza episcopale irlandese, per riferire al Papa in merito alle gravissime accuse che da giorni stanno catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica irlandese. All’origine di tutto, la pubblicazione del rapporto Murphy, un dolorosissimo dossier di 700 pagine contenenti la descrizione dettagliata di tutte le violenze sessuali commesse nella diocesi di Dublino.

via Repubblica.it

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