Brevi dall’Italia

La famosa “bozza Violante”, via d’uscita bipartizan dall’impasse del “processo breve” è praticamente la riscrittura di gran parte della riforma costituzionale made in Lega affossata dal referendum.

Farà la fine della Boato-Finocchiaro, proposta come alternativa alla ex-Cirielli, per limitare i danni e che poi, a distanza di tempo, viene sventolata e rinfacciata ogni piè sospinto. Tipo il presidenzialismo proposto in bicamerale da Salvi.

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Forza Milena! Tieni duro.

Nel diritto anglosassone invece la valutazione è «sociale», e il giudice ha il potere di condannare al pagamento di danni puntivi «chiedi 10 milioni di risarcimento per niente? Rischi di doverne pagare 20». La sanzione è parametrata sul valore della libertà di stampa, che viene limitata da un comportamento intimidatorio. La condanna pertanto deve essere esemplare. Ecco, copiamo tante cose dall’America, potremmo importare questa norma. Sarebbe il primo passo verso una libertà tutelata prima di tutto dal diritto. Al tiranno di turno puoi rispondere con uno strumento politico, quale la protesta, la manifestazione, ma se sei seppellito dalle cause, anche se infondate, alla fine soccombi.

via Ho una trentina di cause. E non riesco ad avere una polizza per le spese legali – Corriere della Sera.

Faccio un pubblico appello ad Unipol, assicurazione “de sinistra” che dopo aver dato ben poca prova di se con le note vicende di qualche tempo fa,  potrebbe riabilitarsi assicurando la Gabbanelli, visto il servizio che rende a tutti noi.

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Caporetto elettorale

E’ quella che mi sarei aspettato fino a non molto tempo fa, visti i successi mietuti e celebrati di Berlusconi su monnezza e terremoto.
C’e’ da dire che i nodi vengono sempre al pettine, anche se i capelli uno se li disegna in testa perchè non ne ha.
Io credo che la somma dei voti delle opposizioni, esclusa l’UDC, sarà più o meno uguale a quella dei partiti di governo, prevedo un 45 a 45 o giù di li, col restante 10 suddiviso fra UDC e partiti minori che non arriveranno al quorum (radicali, storace e compagnia).
Vediamo di quanto mi sbaglio:
Centro destra:
Pdl 36%
Lega 9%

Centro sinistra:
PD: 30%
IDV: 8%
S&L: 3-4%
Rif.+PDCI: 3-4%

UDC: 6%
Altri: 4%

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Non toccare il mouse!

Quando si tenta di restituire dati da Microsoft Query 97 in un foglio di lavoro Microsoft Excel 97, l’icona globo di rotazione (che indica che sta elaborando una query) può visualizzata per un lungo periodo di tempo e quindi la query non restituisce dati nel foglio di lavoro.

[…]

Workarround

[…]

Metodo 2: sposta il puntatore del mouse

Se si sposta il puntatore del mouse continuamente mentre i dati vengono essere restituiti a Microsoft Excel, la query non potrebbe non riuscire. Non interrompere spostando il mouse fino a quando non sono stati restituiti tutti i dati a Microsoft Excel.

via XL97: dati non restituite dalla query utilizzando l’origine dati ORACLE.

segnalato da Marco.

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L’amore al tempo dei romani | Napoli la Repubblica.it

Vuol dire che non c´è un terzo – cioè il Dio cristiano – che viene offeso in caso di oscenità?

«Le scene di sesso esplicito non sono riferite solo ai postriboli. A Roma persino le coppie di coniugi si mettevano sul letto i quadretti che noi consideriamo pornografici. Per questo erano diversi anche i rapporti omosessuali. Il sesso era una questione umana, fra esseri mortali. Semmai, non amando, si offendeva Venere e Afrodite».

via L’amore al tempo dei romani | Napoli la Repubblica.it.

Non è un caso che anche in India gli dei siano spesso rappresentati in voluttuosi amplessi. Tutte le religioni abramitiche invece hanno ereditato questi assurdi tabù sessuali dall’ebraismo.

Ci vorranno millenni per liberarsene.

(pare che nell’antica Roma furoreggiassero i gladiatori come simbolo di virilità e potenza sessuale e che molte nobili pur sposate si concedessero volentieri il piacere di assaggiare il gladio di persona. Io, col mio fisico da caterpillar, sarei andato per la maggiore. 🙂 )

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Pattern vocali

Mi ha chiamato pochi minuti fa un callcentrista Vodafone che voleva propinarmi la solita promozione per il telefono di casa. Esordisce con “Buona sera signor Guido” e io: “Buongiorno” e lui: “Buongiorno” (faccio notare che era mezzogiorno spaccato). Mi fa una breve intervista sul telefono di casa preordinata con un workflow per cui alla domanda: “lei ha il telefono fisso?” “no” (palla) “pensa le possa servire?” “no” si è subito congedato con formale e preconfezioanto: “bene, la ringrazio per il suo tempo e scusi il disturbo, buona serata“.

Si vede che era già entrata in vigore la form per intervistare del pomeriggio.

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