Cose incredibili

A raccontarle agli stranieri ti prendono per pazzo.

Un primo ministro viene coinvolto in scandali sessuali, accusato dalla moglie di comportamenti deviati e compulsivi riguardo al sesso, come frequentare minorenni, colto sostanzialmente in flagrante a scambiare favori sessuali con carriere politiche o televisive, con addirittura un flauto vocis che riguarda alcuni ministri messi li in cambio di prestazioni sessuali da un ex senatore di quella stessa compagine di governo (che ha addirittura coniato il termine “mignottocrazia”).
La gran parte dei media del paese, che sono sotto il suo controllo diretto o indiretto, tacciono. L’unico media che di fatto va all’attacco su questo tema pone delle domande costantemetne inevase. Dopo aver reiteratamente proposto queste domande, si vede recapitare una querela per diffamazione. Ora, detto che spero ci sia un giudice a Berlino (visto che di quelli di Roma, dopo le sentenze sul lodo Mondadori, nutro una certa diffidenza), voi provate a raccontare ad un americano, un inglese, un tedesco, un francese, uno spagnolo una cosa del genere…..

E la cosa ancora più incredibile che quest’uomo è ancora popolarissimo fra i miei connazionali. A questo punto devo pensare che sono io che sbaglio.

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Finalmente!

LEGGI A FAVORE DELLA CHIESA – Il direttore del settimanale dei periodici San Paolo risponde a chi lo interroga sulle vicende personali del premier: «Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può «pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il «classico» piatto di lenticchie da respingere al mittente». «La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese», prosegue don Sciortino. «Nessuno – aggiunge – pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia».

Famiglia Cristiana contro Berlusconi «Superata la decenza, la Chiesa parli» – Corriere della Sera.

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Trova la differenza

Il cardinale Caffarra contro la pubblicità della Renault Scénic: “invito alla poligamia”
La pubblicità della nuova Renault Scénic mostra una famiglia allargata, con un padre trafelato ma, a quel che si può vedere, felice di avere più figli (da donne differenti): lo spot è disponibile su YouTube e ognuno può valutarlo. Lo slogan della campagna è “facciamo posto a tutte le famiglie”, ma secondo l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra, rappresenterebbe invece “un invito alla poligamia”: “sono cose inammissibili, in un paese che riconosce la monogamia come un valore non più discutibile, ma dove purtroppo ci sono già tutti i presupposti culturali perché venga legittimata la poligamia”, ha dichiarato.

UAAR Ultimissime » Archivio » Il cardinale Caffarra contro la pubblicità della Renault Scénic: “invito alla poligamia”.

“Ognuno ha la sua capacità di giudizio”

“Questioni morali ce ne sono tante. La nostra attenzione è a tenerle vive tutte, non andando a esprimere giudizi ogni piè sospinto su questo e quello”. Così il segretario della Cei Mariano Crociata ha risposto alle pressanti domande dei giornalisti che volevano una presa di posizione sulle vicende personali del premier. “Ognuno – ha scandito Crociata – ha la sua capacità di giudizio. Ed è inutile pronunciarsi su singoli comportamenti perché le coscienze formate di ciascuno sanno cosa sia giusto”.

Tgcom – Crisi, Cei: “non giudichaimo il governo

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Notizie d’evasione

http://www.corriere.it/economia/09_aprile_03/fisco_reddito_medio_5ca01056-2038-11de-9058-00144f02aabc.shtml

la ricchezza media era aumentata del 5,7%

Fisco, il 35% degli italiani
dichiara meno di 10 mila euro

Reddito medio a 18.324 euro. Il dato emerge dalle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2006

ROMA – Il reddito medio degli italiani è di 18.324 euro. È quanto risulta dalle ultime dichiarazioni dei redditi disponibili (dichiarazioni 2007 su anno d’imposta 2006), diffuse dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Il reddito complessivo è aumentato rispetto all’anno precedente del 5,7%.

OLTRE 3 SU 10 CON MENO 10.000 EURO – Il 35% dei contribuenti italiani dichiara un reddito inferiore a 10.000 euro. I più ricchi del Paese, coloro cioè che dichiarano oltre 100.000 euro, sono lo 0,9% del totale e sopra i 70.000 euro è appena il 2% degli italiani. La fascia di reddito più consistente è quella tra i 10.000 e i 40.000 euro (58,4%). Il 51% dell’Irpef è pagata dunque dal 10% dei contribuenti con i redditi più alti.

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Mal costume, mezzo gaudio

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/ambiente/fini-giannutri/fini-giannutri/fini-giannutri.html

Ma voi vi immaginate se in un qualsiasi paese occidentale avessero beccato un politico a fare una cosa del genere? Uso di una imbarcazione dei vigili del fuoco che, di regola, dovrebbe servire a ben altro che a fare da yacht ad un politico. Immersione non autorizzata in un parco marino dove i comuni mortali non possono nemmeno navigare….

In Svezia un ministro si è dimesso perchè l’hanno pizzicato a pagare in nero la tata del figlio, mentre da noi pagano in nero perfino i “portaborse” per stipendiare i quali pescano anche laute prebende.

Siamo un paese privo di etica, non c’e’ un cazzo da fare.

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Un paese senza speranza

L’Italia è un paese destinato al declino inesorabile, all’oblio senza ritorno. Un paese in cui anche un giornale progressista e, almeno nominalmente “di sinistra” fa queste penose acrobazie per non dire che il povero Stewart morto nell’incidente Spanair era gay ed aveva una normalissima relazione con un altro uomo per altro padre di un figlio. Questi penosi eufemismi fanno tanto tristemente venire in mente i cinegiornali dell’istituto Luce.

Sic.

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Parole da Capo di Stato

“Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse di corruzione sono infondate da cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me ne pento. Per la carica che occupo ero consapevole di poter finire al centro di attacchi feroci. Ma nel mio caso si è passata la misura”. [Ehud Olmert]

p.s. Quasi come da noi….

 

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