Un sospetto

O magari più facilmente una pia illusione.

Non ho mai visto i giornali (esclusi quelli nell’orbita PDL) così scatenati nello sbugiardare Berlusconi come sulla vicenda Noemi. Eppure cose che da bianche poi sono diventate nere ne ha dette.

Memorabile il caso di quando Franceschini gli rinfacciò in Parlamento di fare la legge elettorale a maggioranza dopo essersi lagnato, quando era all’opposizione, di un tentativo di “golpe” con l’avvallo del capo dello Stato (Scalfaro) per un timido tentativo di forzare la mano del centro-sinistra: “se non collabora, la votiamo a maggioranza”. Berlusconi negò spudoratamente, in Parlamento, e Franceschini pubblico audio e video sul proprio sito, raccontando di aver implorato giornali e telegiornali di trasmetterlo, per esporre il bugiardo al pubblico ludibrio.

Evidentemente nell’Italia di Corona fa molto più audience la pruriggine di scoprire se Silvio si è davvero trombato la bellissima lolitina di Portici.

L’umore perfido di Berlusconi durante le ultime conferenze stampa dimostra che l’uomo, che stando ai sondaggi dovrebbe camminare ad un metro da terra, sa perfettamente che queste sono le classiche tagliole in cui può lasciare il piede. Come Al Capone col fisco.

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L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Pubblico e privato / 2 di Alessandro Gilioli

Pubblico e privato / 2

Ricapitolando, così la smettiamo di dire che è gossip, mentre – sosterrebbe il giovane Minzolini – è un fatto pubblico e quindi politico.

C’è un tizio, già portaborse nel Psi napoletano, che di mestiere fa il dipendente comunale con un reddito di 12 mila euro l’anno che tuttavia possiede tre immobili, un negozio e un’edicola.

C’è una domanda a cui questo signore non vuole assolutamente rispondere («Non dirò mai come ho conosciuto Berlusconi») e su cui Berlusconi ha dato una prima versione («Era l’autista di Craxi») poi da lui stesso smentita.

Con questo signore, che non ha alcuna carica politica e non è conosciuto nel Pdl napoletano, Berlusconi discute delle candidature.

C’è la figlia di questi che sostiene di essere stata «allevata» da Berlusconi e che ha partecipato (almeno) a una festa di Capodanno a Villa Certosa e a una cena a Villa Madama in cui viene presentata come stagista.

C’è il premier che mente almeno su tre punti, cioè sul fatto di aver visto in tutto Noemi tre o quattro volte (lei invece dice di essere stata da lui «allevata» e racconta di andarlo a trovare a Palazzo Grazioli); di averla frequentata solo in presenza dei genitori (falso, se non altro per la festa di Capodanno in Sardegna e la cena a Villa Madama); di aver deciso all’ultimo momento di andare alla festa di Noemi (falso, il locale era stato controllato dagli uomini dei servizi nel pomeriggio in vista della visita del premier).

C’è la moglie del premier che dopo aver saputo della visita di Berlusconi a Noemi decide di separarsi.

C’è la ragazza che (direttamente?) fa sparire ogni traccia telematica del suo blog e del suo profilo su Facebook appena la sua vicenda diventa pubblica.

C’è il premier che si rifiuta di rispondere a dieci semplici domande in merito postegli da uno dei principali quotidiani italiani.

Bene: siamo tutti sicuri che occuparsi di questa vicenda è allora una cosa bassa e volgare? Non è che invece, con queste premesse, ci dovrebbero essere due o trecento giornalisti sguinzagliati tra Portici e Secondigliano?

via L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Pubblico e privato / 2 di Alessandro Gilioli.

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Elio e le storie tese – Marco Travaglio – Voglio Scendere

9 maggio 2009, in Marco Travaglio

Elio e le storie tese

Vignetta di theHandDunque.

Elio Letizia da Secondigliano, messo comunale, 12 mila euro dichiarati all’anno, ha una figlia, Noemi, che veste firmato e va a scuola in Mercedes con autista. Lui conosce intimamente il premier, ma né lui né il premier spiegano come e quando si sono conosciuti. Anche Noemi conosce intimamente il premier: a 15 anni inviò un book di foto a Mediaset tramite un amico di Dell’Utri; poi, a 16-17 anni, iniziò a frequentare “papi” per tirargli su il morale col karaoke. Milano, Roma, Sardegna. Ma sempre, giura Ghedini, accompagnata dai genitori. Strano: i coniugi Letizia risultano separati da anni; e il Corriere ventila addirittura un’“amicizia particolare” tra Elio e un ex dirigente comunale. Quali armi di persuasione possieda Elio per convocare il premier da Milano alla circonvallazione di Casoria, posto da paura, non è dato sapere. Salvo credere al premier: “Elio voleva parlarmi delle candidature di Malvano e Martusciello”. Uno è l’ex questore di Napoli, deputato Pdl; l’altro un consigliere regionale Pdl, fratello del coordinatore forzista in Campania. I due non han mai visto né conosciuto Elio. Che però, generoso com’è, li raccomandava lo stesso.

Silvio rimane chiuso un’ora in aereo a Capodichino in attesa che Noemi entri alla festa. E, siccome ha deciso all’ultimo momento, le regala un collier che casualmente teneva in tasca, per ogni evenienza. Sempre casualmente, la scorta aveva “bonificato” il locale da eventuali pericoli già in mattinata, prima che lo stesso premier sapesse che ci sarebbe andato. E, ancora casualmente, da sotto un tavolo è poi spuntato in tempo reale un fotografo di “Chi” (Mondadori) per immortalare la scena. Tutto chiaro. Ecco perchè Veronica e Mike Bongiorno trovavano perennemente occupato: era sempre al telefono con Elio.

via Elio e le storie tese – Marco Travaglio – Voglio Scendere.

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