Non candidabili | Wittgenstein

Un parere sulla rieleggibilità di Roberto Formigoni

via Non candidabili | Wittgenstein.

Roberto Formigoni, stando alla legge vigente, non dovrebbe poter essere ricandidato alla guida della Regione Lombardia.

Magari potrebbe usare l’espediente dell’ex ministro Ferri (quello dei 110 km/h in autostrada) che esauriti i due mandati da sindaco (di Pontremoli), ha fatto eleggere un altro al posto suo, è stato nominato vice-sindaco, poi il titolare si è dimesso e lui si è ritrovato in carica e credo lo sia ancora adesso, dopo 20 anni.

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E poi si domandano….

Perchè un laico è costretto a portare le proprie istanze davanti alla Corte di Strasburgo.

Il Parlamento chiede lo stop alla Ru486ROMA – La commissione Sanità di palazzo Madama ha approvato, a maggioranza, con il voto favorevole di Pdl e Lega e quello contrario del Pd, il documento finale dell'indagine conoscitiva sulla pillola abortiva RU486 presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini. Nel testo si chiede di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola abortiva in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità tra la legge 194 e la RU486.

via Il Parlamento chiede lo stop alla Ru486 – cronaca – Repubblica.it.

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Nucleare? No grazie.

La Francia nucleare a rischio black-out

Nei prossimi due mesi la Francia dovrà ricorrere massicciamente all’import e rischia perfino interruzioni di corrente. La ragione sta nell’eccessiva dipendenza da un parco nucleare vetusto: la settimana scorsa 1/3 degli impianti erano fermi per manutenzioni e guasti. Venerdì c’è stato l’ennesimo incidente a Tricastin.

via QualEnergia. Il portale dell’energia sostenibile. Elettricità – La Francia nucleare a rischio black-out.

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Il “vero democratico”

Putin e il crollo del Muro

«Difesi il Kgb con le armi»

Il leader russo racconta il 9 novembre 1989 a Dresda: «Fu triste per l’Urss, ma non poteva durare»

via Putin e il crollo del Muro «Difesi il Kgb con le armi» – Corriere della Sera.

Per carità, ognuno ha il suo passato e deve farci i conti da se.  Se fossi nato in URSS e avessi scelto la carriera militare, magari sarei finito pure io a fare l’agente del KGB a Dresda.

La cosa singolare è che l’ammorbata opionione pubblica italiana non trovi stridente il fatto che delle persone per bene e senza alcuna ombra nel proprio passato, in particolare se indossano le toghe, vengano coperte di contumelie e accusate di essere “comunisti” ed “eversori”, mentre uno che, quando cadeva il muro di Berlino, difendeva le sedi del KGB con le armi in pugno (cioè stava dalla parte del nemico anche dopo che il nemico aveva già perso), sia un grande amicone del nostro ridente Caudillo e che per lui invece non venga riservata nemmeno una goccetta di fiele e nemmeno un piccolo accenno, per coerenza, ai suoi misfatti passati.

In pratica io, per essere di sinistra, mi devo sentir dare dell’assassino, del complice degli assassini, del collaborazionista sovietico e financo della spia.

Chi invece una spia lo era per davvero, va a trombare a villa Certosa con tutti gli onori.

Strano il Mondo eh?

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Sentenza integrale della Corte di Strasburgo (link)

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

Nel procedimento Lautsi contro l’ Italia, la Corte europea dei diritti dell’uomo (Seconda Sezione) si riunisce in Camera di consiglio composta da: Françoise Tulkens, presidente, Ireneu Cabral Barreto, Vladimiro Zagrebelsky, Danut Jocien, Dragoljub Popovic, András Sajó, Isıl Karakas, giudici, e di Sally Dole, cancelliera di sezione.

Dopo averne deliberato in Camera di consiglio il 13 ottobre 2009, rende nota questa sentenza.

[….]

via L’espresso | Piovono rane » Blog Archive » Signora Lautsi contro il governo: sentenza integrale di Alessandro Gilioli.

Un ringraziamento a Gilioli che l’ha pubblicata, almeno prima di parlare che si leggano le carte.

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La banalizzazione del Cristo in Croce

La banalizzazione di un simbolo

Premetto due cose, non necessariamente collegate tra loro. La prima è che non sono credente. La seconda è che trovo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo contraria all’obbligo del crocifisso nelle aule un segno di civiltà giuridica e culturale. Ancora una volta, parafrasando la canzoncina dei berlusconiani, mi viene da dire: “per fortuna che l’Europa c’è”.

Fatte queste dovute premesse, mi stupisco un po’ della reazione scomposta delle gerarchie cattoliche. Per un cristiano, il crocifisso dovrebbe essere, ancora di più che per un ateo come me, un simbolo sublime e terribile. La sua banalizzazione come soprammobile, confuso con i banchi, la lavagna e le altre suppellettili scolastiche, dovrebbe essere, quello sì, un sacrilegio. E la giustificazione del crocifisso nelle scuole come una fatto consuetudinario dovrebbe suonare alle orecchie dei buoni cristiani come una vera e propria bestemmia.

Vietando la imposizione fuori contesto del Cristo, e del suo supplizio, la Corte di Strasburgo ha riconosciuto la sua piena e terribile dignità ad un simbolo religioso. Quella stessa dignità che la Chiesa gli nega difendendone la banalizzazione quotidiana e obbligatoria.

via Repubblica.it – Blog – Europe.

Quoto integralmente.

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Come i polli dell’autogrill che comprano i mattoni al posto dei dvd

La trascrizione. “Senta, facciamo una cosa, guardi che io martedì devo riferire. Lei mi prepari cortesemente tutte le carte, poi però mi dovete spiegare, che io non ci capisco niente di questa “declassificazione del rischio finalizzata a costruire”.

E poi racconta: “Sapete cosa ho firmato io? Ho firmato un decreto relativo a una delibera di giunta a seguito di uno studio portatomi, in base al quale ho declassificato il rischio di un’area del comune di Rosolini, dove un consigliere comunale deve farsi la casa. E’ sul letto di un torrente e io ho firmato il decreto per declassificare il rischio. Capite? chissà quanti ne firmo senza sapere, perché c’ho tanto di carte…”

via E il Governatore Lombardo ammise “Le mie firme per una casa a rischio” – cronaca – Repubblica.it.

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