Sprangate razziste o futili motivi?

Secondo i tanti parrucconi che scrivono sui giornali, senza avere la minima idea di “che cosa” stiano scrivendo, dal punto di vista del Codice Penale, è più grave un omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi o con l’aggravante della discriminazione razziale?

Non sto parlando di sentimenti, di punti di vista, di cazzate. Di Codice Penale. Se grossolanamente dobbiamo misurare la gravità di un reato o la gravità di una aggravante (perdonate la tautologia), quale dei due, secondo voi, è peggio?

Secondo voi è meglio se un giudice emette una sentenza più “semanticamente” aderente o se un testa di cazzo sta in galera qualche anno in più dopo un gesto tanto sconsiderato? Per altro, chi era presente per poter stabilire che si sia trattato di un’aggressione a sfondo razzista e non davvero un atto di “bullismo” metropolitano?

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