Quello che ho visto e quello che non ho visto

Ieri sera durante il consueto zapping serale fra Ballarò e le Iene, sono inciampato in un servizio di Marco Berrì su Scampia.

In sostanza una ragazza milanese, tossicodipendente, che parte ogni fine settimana da Milano per andare a Scampia, dove la droga “è buona”, costa relativamente poco e c’e’ tutto un sistema di sentinelle e di protezioni per cui si può acquistare e consumare senza grossi impicci.

C’e’ un posto, chiamato “la scuola” che in sostanza assomigila ad una di quelle crack house che andavano di moda negli USA negli anni ’90, degli spettri che si aggirano per questi locali con delle pipe ad acqua a fumarsi il crack o spararsi dell’eroina in vena.

Ho visto un’umanità derelitta, persone avvolte dalla spirale dei propri vizi, ho visto camorristi senza scrupoli, persone sopraffatte dai propri problemi.

Quello che non ho visto invece, sono i militari di La Russa per “riportare l’ordine nelle strade”. Sotto casa mia ci sono. A Scampia no. Eppure sotto casa mia non ci sono ne camorristi, ne spacciatori, ne sentinelle, ne drogati.

You may also like