Ora vediamo….

IL PROCESSO – Stamani davanti alla seconda sezione della Corte di appello di Palermo, Gatto ha affrontato subito il tema dello «stalliere di Arcore». L’assunzione di Mangano ad Arcore fu legata, secondo il pg, alla necessità che all’epoca avevano tanti imprenditori, tra i quali c’era lo stesso Berlusconi, di «proteggersi» dal pericolo di sequestri. «Ma davvero – si è chiesto il Pg – non fu possibile trovare in Brianza persone capaci di sovrintendere alla tenuta di Arcore? Davvero dall’estremo nord ci si dovette spostare a Palermo per trovare una persona che non conosceva la zona e le coltivazioni brianzole? In realtà – ha proseguito Gatto – non solo Mangano di cavalli e di coltivazioni non sapeva nulla: ma se guardiamo i suoi numerosissimi precedenti penali, gli interessi che coltivava erano di tutt’altra natura rispetto a quelli agricoli».

via Procuratore generale: «Mangano in casa di Berlusconi per gli interessi dei boss» – Corriere della Sera.

Che scusa troverà Scodinzolini per non dare questa notizia al Tg1. Verrà derubricata anch’essa a gossip, con tanto di videomessaggio stile “the club” di Rete A? “Cari telespettelettori, secondo le direttive del Min.Cul.Pop.  parlare dei dipendenti di casa Berlusconi è stato per legge dichiarato “gossip”, ragione per cui non è nostro interesse tediarvi con queste questioni”.

Sarei curioso di sapere invece a quale argomento di politica internazionale fosse riferito il servizio di 2 minuti 2 sul probabile divorzio fra Carolina di Monaco ed il terzo marito Ernst di Hannover con tanto di foto da rotocalco della principessa monegasca il lacrime.

Saranno mica cazzi suoi? E, per altro, ha qualcosa a che fare con l’Italia la vita sentimentale di una regale di Monaco? Più delle mignotte in casa Berlusconi?

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