Non olet

Toh, la Chiesa ha fatto crac – L’espresso.

La città rischia, ora, di diventare celebre anche per uno dei più gravi crac finanziari della storia della Chiesa: l’arcidiocesi, oltre a pascolare le anime di poco più di 100 mila fedeli, si è infatti lanciata negli ultimi anni in investimenti quantomeno spericolati. Sarà stata l’incompetenza del vescovo (rimosso da poco), sarà stata la crisi economica mondiale unita a qualche colpo di sfortuna, fatto sta che la chiesetta e le società da lei controllate sono riuscite ad accumulare la bellezza di oltre 800 milioni di euro di debiti. Un buco mostruoso che attualmente nessuno è in grado di coprire: il rosso è pari al 2 per cento dell’intero prodotto interno lordo sloveno e, per fare un raffronto, è tre volte superiore alle entrate registrate nell’ultimo bilancio del Vaticano.

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