Il sola invictus

Concordo sostanzialmente con Leonardo. Berlusconi ha traguardato i suoi obbiettivi personali e riuscirà nell’impresa di non essere mai stato sconfitto de facto alle elezioni. La prima volta andò sotto ma senza l’alleanza con la Lega che era sostanzialmente egemone in gran parte del nord. La seconda volta invece le elezioni le vinse. 24 mila voti in meno alla Camera (su 30 milioni sono meno della polvere) e 400 mila in più al Senato. Solo la schifezza di legge elettorale che abbiamo ha concesso su queste basi una maggioranza per quanto risicata al suo avversario.
La prevedibilmente catastrofica avventura elettorale del PDL al prossimo giro, non ostanti i sondaggi attuali, la sbolognerà sulla schiena del povero galoppino che avrà deciso di far vincere alle primarie (non dimentichiamo che nel PDL i conti li salda Silvio, quindi avrà il suo bel peso nel decidere il suo successore).

In compenso, al di la dei suo brillanti risultati personali, per la nostra malandata Repubblica il suo ventennio è stato catastrofico. Se non sopravviverà (come sembra) nemmeno il centrodestra ne il bipolarismo, sarà stato quello che i tweeps chiamano epic failure. Nessuna riforma che resterà, ma un continuo ed inesorabile declino sempre più difficile da arrestare.
Ha ragione quel mio amico che sostiene che lui non è stato la causa prima del declino, quando è arrivato già stavamo scivolando, il fatto è che eravamo in un lieve falsopiano, oggi siamo al passo del Faiallo e in gran parte per colpa sua.

E trovo ripugnante che il PD si proponga già nella carta degli intenti a cui occorre aderire per partecipare alle primarie che in caso di maggioranza non autosufficiente chiederà aiuto a Casini, uno di quelli che, oltre al puzzo di Cuffaro che si porta appresso, gli ha retto il sacco fino a che non è stato messo alla porta.

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2 Comments

  1. Interessante notare che l’unica persona che sia riuscita a sconfiggerlo due volte (non come voti, come fai notare tu, ma comunque nella corsa a Palazzo Chigi) è un vecchio democristiano di cui tutti parlano male.
    Credo che questo dica molto della cultura politica dell’italiano medio (premetto che non amo per niente Prodi, da figlio di ex dipendente IRI, ma lo considero un politico intelligente).
    Saluti,
    Mauro.

    P.S.:
    Conoscendoti, credo ti interesserà l’ultimo articolo sul mio blog… leggilo e poi dimmi 😉

    1. Ho letto. Caro mio le mafie da sempre sono attratte dalla ricchezza e vanno a cercare di avvelenare i pozzi pieni d’acqua, non certo quelli prosciugati. Che la Germania possa attrarre denaro lercio perché immesso nel circuito legale riemerga lindo come le vesti di una nursery mi sembra davvero la scoperta dell’acqua calda. Ne nessuna legge può arginare questo fenomeno, l’unica cosa è la vigilanza ferrea (ma che comunque è complicata).