Il piccolo Charlie

Charlie Gard. Il tragico errore di una scienza che si crede onnipotente

Source: Charlie Gard. La scienza si crede onnipotente | Tempi.it

Facciamo una doverosa premessa, in questa dolorosissima storia ci sono una coppia di giovani genitori che stanno per perdere il proprio figlioletto e non riesco ad immaginare niente di più doloroso, straziante e tragico di questo. Loro hanno tutto il diritto di provare ogni sensazione possibile e di reagire nei modi che ritengono, sia disperandosi che aggrappandosi a speranze più o meno irrealistiche che si verifichi una qualche guarigione miracolosa.

Gli osservatori che fanno commenti come quello che ho linkato confondono questa legittima disperazione e questa disperata necessità di avere una speranza, se pur flebile, con ciò che è meglio per il piccolo bimbo.

Cosa sia meglio per il piccolo Charlie io non lo so. Non sono il medico che lo cura. Non sono nemmeno un medico. Mi limito ad osservare che in quattro (quattro!) gradi di giudizio è stato confermato il parere dei medici riguardo al fatto che insistere con delle terapie inefficaci sul martoriato corpicino di questo piccolo sfortunato bimbo sarebbe un’inutile crudeltà, che allungherebbe la sua agonia, senza produrre nessun risultato.

Far diventare questa vicenda dolorosissima una disputa fra i poveri genitori che vogliono far vivere il proprio contro la scienza perversa che tetragona al dolore dei genitori vuole far morire il bimbo è un’assurda e vergognosa semplificazione.

Un medico deve avere come stella polare del proprio operare il benessere del proprio paziente. L’accanimento terapeutico, fatto per venire incontro al (legittimo e comprensibilissimo) desiderio dei genitori di aggrapparsi con le unghie a qualunque barlume di pur minima speranza, non è (o non sarebbe, nelle opinioni di tanti medici e tanti giudici) nel supremo interesse di Charlie.

Questi sono i fatti. Lo storytelling strappalacrime invece sono solo cazzate buone per speculare sulla pelle di un povero bimbo molto sfortunato e dei suoi molto sfortunati e sofferenti genitori.

You may also like

  • mvenier

    Cosa c’entra il titolo col contenuto?
    Nell’articolo non si parla da nessuna parte di una scienza che si crede onnipotente. E se se ne parlasse si dimostrerebbe solo malafede, visto che non esiste una scienza che si crede onnipotente.
    Esistono scienziati che si credono onnipotenti, questo sì vero, tragicamente vero, ma questi scienziati hanno di fatto tradito la scienza, credendosi onnipotenti.

  • mvenier

    Scusa… non avevo capito che il titolo era una citazione da “Tempi”.
    Eppure i gesuiti dovrebbero essere i più colti tra i clerici… invece anche loro fanno disinformazione criminale in malafede.

    • Comunque il commento è pertinente, anche se non rivolto a me 😀