Blast (definitive edition)

Nel ’92, mentre lavoravo in una società di assicurazioni per sostenermi gli studi all’istituto di scienze religiose, lei prendeva 48/60 alla maturità classica in uno dei licei di Milano frequentati dai figli della buona borghesia. Sono contenta che non abbia dovuto lavorare per finire il liceo. Nessuno dovrebbe. Nel ’93 iniziavo a insegnare nelle scuole da precaria, lavoro che ho fatto per sei anni. Nel frattempo lei veniva eletto consigliere comunale a Milano e iniziava la carriera di dirigente nella Lega

Source: La scrittrice Michela Murgia risponde alle offese di Matteo Salvini con il gioco della “sinossi dei curriculum” – Repubblica.it

 

Peccato solo che gli elettori di questo minchione un articolo del genere non lo leggeranno mai.

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Notre Dame burns

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Philippe Wojazer/Pool via AP

La notiza del devastante incendio che ha distrutto una parte rilevante della Cattedrale di Notre Dame a Parigi, una delle più importanti opere d’arte del Mondo oltre che, prima dell’edificazione della Torre Eiffel, simbolo stesso di Parigi, ha invasto Internet e ogni angolo del pianeta.

E’ difficile aggiungere al profluvio di commenti qualche considerazione originale ed intelligente, quindi mi asterrò dal tentare.

Volevo solo condividere il pensiero che mi ha attraversato quando ho visto quella devastazione, oltre naturalmente ad una rabbia mista tristezza per l’impotenza mia e dei professionisti che ci hanno provato, nel tentare di rimediare a quel disastro.

Il primo pensiero è stato per i miei figli. Pensavo che se la cattedrale fosse andata distrutta sarebbe stato qualcosa che nella loro vita non avrebbero visto mai. Una delle tante sciagure che la nostra generazione sta riversando sulle loro fragili ed impotenti spalle.

Un pensiero per i parigini, dopo il crollo del Ponte Morandi, che è tutt’altra cosa e ha tutt’altro significato, ma comunque è a suo modo un simbolo che unisce due versanti della città e lascia la città ferita e sanguinante, a maggior ragione da genovese vivo la vicinanza con una città che ha visto una parte così importante di se andare distrutta.

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Sono sbalordito

Francamente la Gran Bretagna ha avuto 2 anni di tempo per prepararsi all’uscita dalla UE. Risolvere i propri dissidi e i propri nodi interni.

E’ andata a trattare con l’Unione in una posizione di assoluta debolezza e i falchi non hanno voluto accettare questo semplice fatto. Molti pensano in modo miope che un’uscita “no-deal” alla fine sia un male minore o addirittura nessun male, che dopo qualche anno di assestamento l’economia inizierà a volare.

Quali che siano le motivazioni di UK farli partecipare al prossimo voto del Parlamento Europeo è un insulto alla democrazia e alle già deboli e invise istituzioni europee. Per una volta mi tocca essere d’accordo con “ha fatto anche cose buone” Tajani. Il Parlamento Europeo non è un Grand Hotel. Non è che possiamo aspettarci che i parlamentari britannici diano le dimissioni per buon cuore. Una volta eletti potranno incidere sulle decisioni di un organismo del quale la propria nazione ha democraticamente deciso di non fare più parte.

Per quel che mi concerne le possibilità erano solo due: una, rinuncia a Brexit fino alla fine della legislatura europea, due uscita prima delle elezioni in qualunque modo, con o senza accordo. Questo è un pasticcio che non aiuta nessuno e, anzi, butta benzina sul fuoco dell’euroscetticismo.

Pessima decisione.

Brexit è stata rimandata ancora I leader dell’Unione Europea si sono accordati su una proroga «flessibile» che darà al Regno Unito fino al 31 ottobre per trovare un accordo sull’uscita dalla UE

Source: Brexit è stata rimandata ancora – Il Post

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Per una volta non sto dalla loro parte

Io sono sempre dalla parte dei lavoratori, che difendono il proprio lavoro e il proprio diritto alla tranquillità economica e quindi la loro protesta è sacra.

Però ci sono modi e modi e momenti e momenti. E’ già capitato che i lavoratori (ad esempio Fincantieri) bloccassero il traffico cittadino. Ma c’era un’autostrada funzionante e il disagio, pur grave, non era comunque irreversibile.

Dopo quel che è successo il 14 Agosto, con la città che dipende da una sola strada per sopravvivere, bloccare quella unica strada è da stronzi. Ma proprio da grossi stronzi. Ed è un modo buono per farsi odiare, invece che per attirare attenzione sulle proprie istanze.

In mezzo a quelle macchine bloccate ci sono madri che devono recuperare i figli a scuola o magari neoassunti che devono raggiungere il proprio posto di lavoro. E non hanno nessuna possibilità di farlo.

Ci sono modi e modi, e momenti e momenti.

https://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2019/04/08/AEMN0QvB-dipendenti_aerospace_sciopero.shtml

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Alessandra Mussolini ha litigato con Jim Carrey | Flashes – Il Post

Sembra che alla Mussolini non siano chiarissime alcune cose, ma le due principali sono che Jim Carrey è canadese, quindi rinfacciargli i crimini degli USA è doppiamente ridicolo. Ma lo sarebbe anche se fosse statunitense.

E’ come se qualcuno facesse una colpa a me dei crimini del fascismo. Tutto quel che si può fare, non essendo stati vivi in quell’epoca e con la possibilità di schierarsi, è schierarsi ora, senza ambiguità.

Source: Alessandra Mussolini ha litigato con Jim Carrey | Flashes – Il Post

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Dignità

Tutti noi conosciamo Marco Travaglio per le sue battaglie contro il sistema, contro i politici corrotti, contro tutti. E una delle sue battaglie fu quella negli anni di accusare i suoi colleghi giornalisti di essere servi o cerchiobottisti o “allineati” quando nascondevano o minimizzavano o depistavano informazioni su Silvio Berlusconi.

Quindi mi sarei aspettato che il Travaglio filo-governativo, amico dei 5 Stelle, per lo meno di facciata conservasse un certo rigore almeno formale.

E invece. Oggi questa qui sotto è la prima pagina de “il Fatto Quotidiano” e oggi è la giornata in cui si registrano dei duri botta e risposta fra Salvini e Di Maio relativamente alle funeree previsioni di Confindustria sull’economia nazionale, notizia che apre la pressoché totalità degli altri giornali e che, quand’anche non fosse la notizia di apertura, è dovunque riportata in evidenza in prima pagina.

In pratica sono diventati la versione del 5 Stelle de Il Giornale.

Source: Le prime pagine di oggi – Il Post

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Mail aziendale

Ieri un collega straniero della mia grossa corporation ha avuto la sventurata idea di mandare una mail mettendo in copia una delle tantissime distribution list (quella degli utenti con una licenza Azure) che contiene 15000 indirizzi.
Poco dopo un tizio senza leggere titolo, mittente, destinatario, niente, ha compreso dal testo della mail di non essere interessato al contenuto (era una mail tecnica e lui è uno dell’ufficio legale) e ha fatto REPLY ALL scrivendo “I’m not interested in this kind of mail, please remove me”. Questa sciagurata risposta ha dato il la ad una valanga, letteralmente,di risposte dello stesso tenore. “Me too” “Me as well” “Unsubscribe from this social network (sic)”.

Non molto tempo fa la mia grossa corporation mi ha costretto a seguire un corso di sicurezza sulla posta elettronica in cui mi venivano spiegate cose molto ovvie sugli allegati, i mittenti, i destinatari eccetera. L’ho seguito molto infastidito dal tono didascalico, la parlata lenta dello speaker, mentre venivano spiegate cose che mi sembravano lampanti ed ovvie. Pensavo fra me e me che la mia grossa corporation doveva avere veramente tanti soldi da buttare nella spazzatura se tutti i suoi dipendenti dovevano spendere 4 ore di una propria giornata di lavoro per sentirsi dire cose così banali ed ovvie.

Dopo la mail storm di oggi devo dire che mi sono ricreduto. Esiste una quantità imbarazzante di persone che non ha idea di come funzioni la posta elettronica e non ha contezza di concetti elementari come Carbon Copy, Blind Carbon Copy e Distribution List.

L’altra cosa davvero sorprendente è che la percentuale più alta di questi minus habens che hanno fatto reply all chiedendo di essere rimossi dal mail thread, senza rendersi conto in questo modo di alimentarlo, è fatta da manager.

In managers we trust.

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Sovranisti neri

Spero che in Europa vinca la destra, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare

Source: Ousseynou Sy, l’autista attentatore: «L’ho fatto per dare un segnale all’Africa». Trovato il coltello – Corriere.it

 

In pratica lo spostato che ha sequestrato un pullman pieno di ragazzini per un folle gesto dimostrativo è un cittadino italiano nato in Francia, sovranista, che ha fatto quel che ha fatto per invitare gli africani a starsene a casa loro e nella speranza che in Europa le elezioni le vinca l’estrema destra (poteva non prendersi il disturbo, vincono anche senza il suo aiuto).

Ah, il matto spostato è nero.

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Doodle per Johann Sebastian Bach

Google ha creato un geniale doodle per festeggiare la nascita del grande compositore tedesco J.S.Bach (si ok, ufficialmente è nato il 31 marzo, ma siccome all’epoca non avevano ancora cambiato calendario sarebbe stato il 21).

La cosa cruciale è che lo ha fatto utilizzando un algoritmo di intelligenza artificiale che armonizza una semplice melodia che potete comporre sul pentagramma “in stile Bach”. Il risultato è davvero sorprendente. Questo  è quello che ho composto io.

 

Source: Festeggiamenti in onore di Johann Sebastian Bach

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Libri sui telefonini

Io sono un uomo un po’ all’antica a dispetto del fatto che lavoro in un’azienda IT e che faccio il programmatore.

Quindi ho sempre preferito il caro vecchio libro di carta e inchiostro ai libri elettronici.

Poi è successo che in settimana bianca, in un posto dove non è che abbondino i book shops, mi sono scaricato un libro su Google Play Books.

E da allora non ho più smesso. Alla fine ormai sono anni che sono abituato a leggere post, articoli, notizie sullo schermo dello smartphone, il passaggio ai libri si è rivelato più facile del previsto.

Chissà magari sono pronto a passare al Kindle.

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