Barak

Amazing Grace

Ho guardato con ammirazione ed interesse l’ottennato di Obama negli USA. Ed è un interesse che è stato largamente ripagato da un uomo fra i migliori che abbia mai osservato governare la cosa pubblica, in 42 anni che vivo.
E’ un uomo di straordinaria intelligenza e moderazione, uno che non è stato sfiorato dal minimo scandalo, al punto che i suoi denigratori si sono dovuti inventare balle colossali come il fatto che non fosse nato negli USA, che i suoi certificati di nascita fossero falsi o che avesse studiato in una madrassa.
Addebitargli la vittoria di Trump è una sciocchezza, visto che quando si è ripresentato per il secondo mandato ha stravinto e, se la Costituzione lo consentisse, se si fosse presentato contro Trump lo avrebbe triturato.

Certo le aspettative nei suoi riguardi erano colossali, lo si voleva un incrocio fra Gandhi, Salomone, Gesù Cristo e Napoleone. Doveva mantenere in pugno la politica internazionale, ma basta guerre, per carità di Dio, basta interventismo imperialista. Doveva essere il presidente degli ultimi e dei deboli, ma non un dollaro di tasse.

Gli è stato assegnato un Nobel per la pace quando era in carica da pochi mesi, un premio alla carriera, prima ancora che la facesse una carriera. Il confronto con G.W.Bush è impietoso. Lo sarà anche quello con Trump, mi sbilancio in pronostici. Essere intelligenti, moderati, seri, onesti e preparati produce risultati, alla faccia di chi strilla vuoti slogan.

Quelli che dicono con discutibile qualunquismo e “gentismo” che tanto sono tutti uguali, se ne accorgeranno. Obama ha dato copertura sanitaria a milioni di persone che non l’avevano, ha creato una crescita economica impetuosa dopo una delle più acute crisi dell’economia dell’era industriale, con una crescita occupazionale quasi senza eguali (è stato battuto di poco solo da Bill Clinton ma con delle politiche che, secondo più di un osservatore, sono state il germe da cui è nata la crisi del 2008).

Io credo che Barak Obama sia stato il grande presidente che ci aspettavamo che fosse, ed ha deluso solo quelli che si aspettavano che fosse Nembo Kid.

Sono ancora abbastanza giovane da poter essere, fra qualche decennio, il testimone di questo periodo storico e spero ancora che anche l’Italia, presto o tardi, possa avere il suo Obama.

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  • beh, Barack non aveva stravinto quattro anni fa. In realtà la differenza dei flussi di voti con Romney non era tanto maggiore di quella Trump-Clinton, salvo che Donald ha seguito una strategia ottimale lì dove serviva 🙂