Il consenso al governo dei tecnici

Mar 28
2012

E’ vero, c’e’ un sentimento di diffuso apprezzamento per il lavoro del governo, che va al di la delle misure attuate e dipende da molti fattori. In primo luogo la sobrietà dei comportamenti e la non ostentazione continua di se in ottica elettorale. Questa è una cosa che dopo gli sbraghi recenti suscita istintiva simpatia. In secondo luogo la riconoscenza. Il baratro greco era ad un passo e il governo Monti, grazie anche alla credibilità personale del professore, è riuscito a far scendere la febbre sul debito sovrano.
Infine la consapevolezza che con ogni probabilità, porcellum o no, chi verrà dopo sarà quasi sicuramente peggio. Hanno avuto Prodi, che aveva un ottimo governo ma una maggioranza schizofrenica e litigiosissima, e Berlusconi, con una maggioranza coesa e addirittura militarizzata, ma un governo in cui non ci siamo fatti mancare i nani e le ballerine. Gli italiani vorrebbero quindi una maggioranza alla Berlusconi ma con un governo alla Prodi, sobrio, prudente e moderatamente conservatore. Ovvero il governo Monti.

One Response to “Il consenso al governo dei tecnici”

  1. Mauro says:

    Gli italiani hanno sempre voluto l’impossibile :(

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